Da questa settimana, ho deciso che

parte la rubrica “La poesia selvatica del Sabato

su questo blog. Ogni sabato verrà pubblicata una poesia, o dei video di poesie lette e interpretate da dei professionisti, come il seguente. Mi piacerebbe essere un’attrice o una doppiatrice per potervi leggere delle poesie con la giusta metrica, cadenza, intonazione di voce e via dicendo, ma no, questa non sono io e conosco i miei limiti, quindi non ci provo nemmeno. Ma c’è molta gente che sa fare questa cosa molto bene, fortunatamente, e noi gente pigra, come direbbe qualcuno, anziché imparare, viviamo di rendita. Ma in questo caso, io direi che è giusto che ognuno faccia il suo mestiere, per limitare i danni dati dall’incompetenza, che nel mio caso potrebbero essere importanti, visto che la Poesia è materiale che necessita di grande rispetto, e proprio per questo motivo vi risparmio le mie performance interpretative e vi affido a dei professionisti.

Lui è Allen Ginsberg, il poeta della Beat generation, scrive in versi liberi questo poema intitolato “Urlo” e si confessa liberamente, appunto, non omettendo nulla, nemmeno di mostrare gli anfratti più reconditi e scabrosi dell’esistenza umana. Questo poema che dura più di venti minuti, è di una potenza e di un’ incisività che oggi, a mio parere, difficilmente trovano eguali nella poesia contemporanea. E molti potrebbero rimanerne scandalizzati, vi avviso. L’aspetto aulico, qui non trova casa, tutt’altro! Esattamente come non c’è nulla di aulico nella realtà che ci circonda; non solo in questo, la sua poesia è una descrizione perfetta di ciò che viviamo e subiamo ogni giorno. “In una delle sue poesie, un verso dice: “La schiettezza pone fine alla paranoia”. In questo, oggi nessuno è più coerente di lui, io credo. Ve lo propongo e vediamo che ne pensate. La poesia è ricchezza!

Il quiz di oggi è il seguente e si può rispondere (o non rispondere) liberamente, senza farsi problemi; la libertà di questi versi danno licenza di interpretazione, quindi:

  1. Sei arrivato/a fino alla fine del video e lo hai ascoltato tutto, o ad un certo punto hai chiuso?
  2. Preferisci le poesie più tradizionali?
  3. Conoscevi già questo poeta? Lo avevi mai sentito nominare?

Nel frattempo, mentre ci si pensa, vi lascio una guida poco poetica e molto pratica per capire come funziona e che cos’è la ricchezza

E qui vi lascio un nostro poeta contemporaneo, per non dimenticare che anche noi abbiamo degli esponenti di qualità nel settore. 😉

29 risposte a “…ma quale poesia?!”

  1. Avatar massimobotturi

    1 non l’ho ascoltato tutto
    2 mi piace ogni testo che in qualche modo susciti una reazione di stupore. Questa è come il jazz, a volte lo ami, altre ti confonde
    3 lo conosco poco, ma la beat credo abbia rappresentato un periodo di alta e libera creatività

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Ciao Massimo; felice di vederti qui. Felice e onorata! Sì, questo tipo di poesia non è facilmente digeribile, ma svela delle verità che, secondo me, non potrebbero venir dette altrimenti. Ogni volta che lo riascolto, la sensazione è di lieve disagio e di smarrimento, ma anche a distanza di tempo, dopo averla conosciuta, ad ogni parola non riesco a staccare. Le prime volte mi infastidiva talmente che non riuscivo ad ascoltarlo; accadeva anche con la lettura. Mi soffermavo sui punti di blocco e capivo che erano specchi di me, che mi osteggiavano. E così ho cominciato a sforzarmi di andare avanti. Mi ha aperto un mondo. E sono molto grata a questo poeta; a mio umile parere, io lo ritengo geniale. 🙂

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      1. Avatar massimobotturi

        Allora ti piaceranno anche Gregory Corso e Ferlinghetti 🙂

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      2. Avatar Elena Delle Selve

        Direi proprio di sì, senza tentennamenti. Di Corso amo questi versi… oltre a tanti altri:

        Disastroso essere un cervo ferito.
        Io sono il più ferito, braccato dai lupi,
        e anch’io ho i miei difetti.
        La mia carne è presa all’ Amo Ineludibile!
        Da bambino ho visto tante cose che non volevo diventare.
        Sono la persona che non volevo diventare?
        La persona che parla da sola?
        La persona che i vicini prendono in giro?
        Sono io quello che, sulla scalinata del museo, dorme sul fianco?
        Indosso i panni di un fallito?
        Sono io lo scemo del villaggio?
        Nell’immensa serenata delle cose,
        sono io il passaggio più soppresso?

        Di Ferlinghetti, questa me la leggo spesso

        Io sono il senatore greco
        che attende che i barbari
        ci sollevino dai nostri destini
        e risolvano tutti i nostri problemi

        Ma chi sono i barbari?
        Sono gli avidi tifosi machisti
        che invocano il sangue
        agli incontri di kickboxing
        o le belle ragazze e i bei ragazzi
        incollati a computer e cellulari
        o i signori dal taglio perfetto in giacca e cravatta
        nei grattacieli del centro
        o i morti di fame ai nostri confini?

        Fratello, smetti di cercare
        Siamo noi quelli contro cui i padri ci han messo in guardia
        gli illuminati
        nati per governare il mondo
        grazie ai computer che assicurano
        assoluto isolamento e solitudine
        Non chiamarmi ti chiamo io
        Non c’è più alcun bisogno di conversare
        Un disinvolto cinismo va di gran moda
        e i Twitterati imperano

        Un grande sonno
        ci ha sopraffatti tutti
        coi dispositivi in mano

        Tra gli alberi si sentono
        i violini dell’autunno
        mentre i cavalli bianchi del mare
        si lanciano ancora sulle nostre spiagge
        con un ruggito immenso e perduto

        Lawrence Ferlinghetti

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  2. Avatar coulelavie

    1 il video lo lascio in sottofondo (è molto lungo) e provo a sentirlo tutto
    2 no, vanno benissimo anche queste poesie, purché siano belle 🙂
    3 forse lo avevo già incrociato ma chi se lo ricorda…

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Acquistai il libro con il film diversi anni fa, quando vivevo in città; era perfetto per quel periodo. MI rispecchiava moltissimo; dopo un primo momento di sconcerto, mi obbligai a seguirlo tutto. E poi capii che c’era del genio, molto genio!! E mi liberava leggerlo, recitarlo (all’epoca facevo un po’ di teatro); che è poi quello che dovrebbe fare la Poesia. Quindi lui, per me, mi azzardo a dire che è fra i migliori del nostro tempo, dal mio umile punto di vista.

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      1. Avatar coulelavie

        Per me puoi pubblicare tutto quello che trovi su questo artista. Lo ascolterò con molto interesse 🙂

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      2. Avatar Elena Delle Selve

        Su di lui c’è da dire un mondo… sulla beat generation, anche. Si potrebbe aprire un blog solo su questi poeti.

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      3. Avatar Elena Delle Selve

        Accadrà sicuramente… questo è il suo poema più famoso, ma ha scritto molto altro e ci sarà occasione, confido.

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  3. Avatar almerighi

    la tua è un’ottima idea, che appoggio in toto, conosco bene questa poesia di Ginsberg fatta per essere recitata, interpretata, urlata, sussurrata e molto meno per essere letta; in quanto a Brunello beh lasciamo stare i santi

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      😀 😀 Giusto, lasciamoli stare i santi… è vero, concordo con te. E’ una poesia che va urlata, perché ti urla dentro e sussurrata, perché ti sussurra dentro; è un’improvvisazione jazz ed è potente per questo. 🙂

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  4. Avatar egle67

    Conosco bene il poema e lo ho ascoltato a metà. Fa specie quanto ancora oggi , o forse è meglio dire oggi , tutto questo fuoco , passione e vita non suscitino più nulla . Del gruppo della beat generation io ho sempre preferito William Burroughs .
    “Il tempo è un tormento umano; non un’invenzione, ma una prigione. Qual è quindi il significato di centosessanta milioni di anni? E che significato ha il tempo per i lemuri in cerca di cibo? Non ci sono predatori qui, non c’è molto di cui aver paura. Hanno il pollice opponibile ma non fabbricano strumenti; non hanno bisogno di strumenti. Sono indenni dal male che riempie l’Homo Sapiens quando afferra un’arma—ora è lui ad avere il sopravvento. Una terribile sensazione di trionfo viene dalla consapevolezza di essere il più forte.
    La bellezza è sempre destinata alla sconfitta.”
    da la febbre del ragno rosso .

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Molto bella!! La forza di queste poesie, secondo me, è che davvero impongono una riflessione che va oltre alla mera analisi di superficie; il tempo, creato dall’uomo come strumento e che ha reso l’uomo schiavo di se stesso è una tematiche quanto mai attuale, così come il confronto con la Natura, ma come dici bene tu, Egle, forse oggi non c’è la capacità do concentrazione necessaria per poter ragionare a mente ferma (e chi le ferma più le menti impazzite, oggi?!!) su questioni vitali, come questa. E ha ragione quando chiude amaramente dicendo che in una condizione di questo tipo, la bellezza è destinata alla sconfitta, ma non concordo su quel “sempre”. 😉

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      1. Avatar egle67

        Neanche io concordo 🙂

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  5. Avatar kagould17

    Good morning Elena. You are so right. Poetry is meant to be recited out loud to an audience. But getting the inflections, tone and volume exactly right is an art. I love listening to poet and activist Amanda Gorman recite her more modern works, also Maya Angelou had some brilliant works. I did not listen to all of the video, but can appreciate the skills that this takes. Happy Saturday. Allan

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      By Amanda Gorman, I followed her recitation on the occasion of the inauguration of the American president (who I don’t know if she understood what this young poet said on that occasion, but if she understood it, I think she didn’t quite agree , given how it behaves with regard to foreign policies). I’ve read some poems by Maya Angelou that made my wrists shake, Allan. In particular I like to mention one, which I would like to publish on this blog in the coming weeks. Thank you as always for your expertise and presence. 🙂 A greeting.

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  6. Avatar Kikkakonekka

    Devo confessare una cosa: io per mancanza di tempo quasi mai guardo/ascolto filmati, e se lo faccio è solo se sono molto brevi.

    Spero tu possa apprezzare la mia sincerità.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Ma certo!! I filmati possono anche risultare scostanti e poco interessanti; ognuno segue le sue preferenze personali e non ci si deve mai giustificare. Ma è interessante in questo caso il fatto che per molti è molto difficile ascoltare questo video fino in fondo. Per questo ho fatto la domanda poco sopra. Anche fra i miei amici, la maggior parte l’hanno snobbato a piè pari. E’ l’impatto del primo momento… ho reagito così anch’io la prima volta. 🙂 E poi ho capito, ma solo in seguito… e mi ci son voluti anni, mica due giorni. 😉

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      1. Avatar Kikkakonekka

        Grazie per avermi capito.
        🙂

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      😀 allora, buona notte. 🙂

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  7. Avatar Marco Monteverdi

    Allen Ginsberg è stato uno dei poeti più rappresentativi della Beat Generation e ha lasciato un’impronta significativa nella letteratura del XX secolo. La sua poetica si distingue per la sua audacia espressiva, il suo spirito ribelle e il suo desiderio di sfidare le convenzioni sociali e letterarie del suo tempo. Nelle sue poesie, Ginsberg affrontava temi complessi e controversi.

    Nella poesia proposta, “Howl”, Ginsberg esprimeva una forte critica alla società contemporanea, denunciando la disumanizzazione, l’alienazione e l’oppressione. Utilizzava un linguaggio diretto e provocatorio, trasmettendo un senso di urgenza e ribellione contro la classe dirigente. “Howl” è considerata una delle opere più significative di Ginsberg e un’icona della letteratura della Beat Generation. Il poema affronta tematiche complesse e profonde, riflettendo le esperienze e le osservazioni di Ginsberg sulla società, sulla condizione umana e sulla ricerca di libertà e autenticità.

    Ginsberg esplora la sua stessa esperienza di vita, insieme a quella dei suoi amici e contemporanei, e cattura l’alienazione, la frustrazione e la ribellione contro le convenzioni sociali e culturali dell’epoca. Affronta temi come la follia, la sessualità, la droga, l’oppressione, la spiritualità, l’alienazione e la ricerca di una voce autentica nel caos e nella banalità del mondo moderno. La sua scrittura è audace, cruda e talvolta provocatoria, sfidando le convenzioni letterarie e sociali dell’epoca.

    Riconosco la potenza e l’impatto della poesia di Ginsberg nel dare voce alle esperienze e alle emozioni umane più oscure e complesse. La sua scrittura sfida gli schemi tradizionali e mette in discussione l’ipocrisia e le ingiustizie della società.

    Tuttavia, personalmente prediligo una poesia contemplativa, intima e spirituale. Cerco la riflessione interiore, l’introspezione e la profondità emotiva che vanno oltre il terreno, abbracciando la spiritualità. In altre parole, direi che mi trovo all’estremo opposto come idea poetica.

    La prospettiva di Ginsberg si concentra principalmente sull’esplorazione dell’esperienza umana e sociale, affrontando questioni terrene, sociali e politiche. Le sue opere si distinguono per la critica sociale e l’indagine sulle ingiustizie della società.

    Ad ogni modo, la mia preferenza va verso una poesia che si concentra maggiormente sull’indagine della dimensione interiore dell’essere umano, cercando di esplorare la spiritualità, l’autenticità e la connessione con qualcosa di più grande. La poesia contemplativa, a mio parere, offre un’opportunità per riflettere sulle profondità dell’anima e per cercare una comprensione più intima del mondo che ci circonda.

    Ciascuna prospettiva poetica comunque sia, ha il suo valore e il suo significato unico.

    Mentre Ginsberg ci invita a confrontarci con le realtà sociali e politiche, io cerco un’esperienza più introspettiva e spirituale attraverso la poesia.

    Il bello della poesia è che tutti gli approcci offrono un’opportunità per esplorare le complessità della condizione umana e per cercare una maggiore consapevolezza di noi stessi e del mondo in cui viviamo.

    Detto questo, Allen Ginsberg rappresenta comunque una voce unica e potente nella tradizione poetica.
    Le sue opere affrontano temi importanti, sfidano le convenzioni letterarie e cercano di risvegliare una coscienza più profonda, il suo contributo alla poesia e alla sfida delle norme culturali è indiscutibilmente significativo. Le sue poesie affrontano temi come la critica alla società, la denuncia delle ingiustizie, la ribellione contro l’autorità, la liberazione sessuale e la difesa delle minoranze.
    In questo contesto, penso che Ginsberg cerchi di sfruttare il potere della poesia per suscitare consapevolezza, per far riflettere e per stimolare la trasformazione sociale. La sua prospettiva secolare e politica si manifesta nella sua scelta di linguaggio esplicito, nella sua critica alla società e nelle sue speranze di un mondo più giusto ed equo.

    Ciò premesso, Allen Ginsberg rappresenta sicuramente una voce unica e potente nella tradizione poetica. Le sue opere affrontano temi di grande importanza, sfidano le convenzioni letterarie e cercano di risvegliare una coscienza più profonda. Il suo contributo alla poesia e alla critica delle norme culturali è indiscutibilmente significativo. Le sue poesie si occupano di tematiche come la critica della società, la denuncia delle ingiustizie, la ribellione contro l’autorità, la liberazione sessuale e la difesa delle minoranze.

    In questo contesto, ritengo che Ginsberg cerchi di sfruttare il potere della poesia per suscitare consapevolezza, stimolare la riflessione e promuovere la trasformazione sociale. La sua prospettiva secolare e politica si manifesta nella scelta di un linguaggio esplicito, nella critica nei confronti della società e nelle sue speranze di un mondo più giusto ed equo.

    Una piccola parentesi sul linguaggio utilizzato da Ginsberg.
    Il linguaggio crudo utilizzato da Ginsberg può essere interpretato come un modo per rompere le convenzioni e sfidare le norme sociali ed estetiche. Spesso, il suo linguaggio esplicito e provocatorio mira a catturare l’essenza di certe esperienze o emozioni senza compromessi. Ginsberg cerca di infrangere gli schemi della comunicazione convenzionale per esprimere la profondità delle sue visioni e il caos dell’esistenza umana.

    Tuttavia, è importante riconoscere e ammettere che l’uso di un linguaggio crudo può risultare offensivo o inaccettabile per alcune persone, specialmente se non si è preparati a un’esplorazione verbale così diretta e provocatoria. Ciò solleva importanti questioni etiche e morali riguardo al confine tra l’espressione artistica e il rispetto per gli altri. La parola e il linguaggio sono strumenti potenti per esprimere e comunicare, e a mio parere è fondamentale utilizzarli con ponderazione e delicatezza.

    Mentre alcuni poeti preferiscono adottare un linguaggio più delicato e simbolico per evocare il mistero e la trascendenza, altri, come Ginsberg, scelgono di utilizzare un linguaggio più crudo per sottolineare l’intensità delle loro esperienze e suscitare una reazione nel lettore.

    Come sempre, ogni individuo può avere una risposta personale a questo tipo di provocazione. Alcuni potrebbero trovare questo linguaggio liberatorio e autentico, in quanto riflette la complessità e la disarmonia della vita stessa, mentre altri potrebbero respingere il linguaggio crudo come una distrazione dal messaggio poetico o come una mancanza di rispetto per la vita e il sacro.

    L’importante, a mio parere, è non oltrepassare mai la linea di confine tra l’espressione artistica e il rispetto per gli altri. Ritengo che ci sia spazio per una varietà di approcci poetici e che ciascuno di essi possa offrire una prospettiva unica sulle profondità della condizione umana e della ricerca spirituale. È fondamentale riconoscere che la poesia può agire come un ponte tra il mondo materiale e quello spirituale, e che esistono diversi livelli di sensibilità tra le persone. Pertanto, dobbiamo avere un grande rispetto e cura nell’uso delle parole.

    Per concludere, vorrei esprimere un pensiero sull’affermazione che non c’è nulla di aulico nella realtà che ci circonda. L’aulicità nella poesia si riferisce a una qualità solenne, elevata e sublime, spesso associata alla ricerca di significato e bellezza nell’esperienza umana.

    Tuttavia, come giustamente affermi, la realtà che ci circonda può sembrare tutto fuorché aulica. Spesso appare caotica, banale e priva di un profondo senso. Questo può essere attribuito alle difficoltà, alle ingiustizie sociali, alle cattiverie umane e alle tensioni del mondo moderno, e così via.

    Ad ogni modo, credo che l’aulicità possa essere trovata anche nella stessa semplicità della realtà quotidiana. È nel momento in cui ci immergiamo profondamente nell’esperienza presente che possiamo scoprire un senso di meraviglia e una connessione con il divino che permea ogni aspetto della vita.

    La poesia, in tutte le sue forme, ha la capacità di sollevare il velo dell’ordinario e di rivelare la bellezza nascosta nelle piccole cose. Attraverso la poesia, possiamo trovare l’aulicità nel canto degli uccelli, nell’ombra di un albero, nell’amore che nutriamo per gli altri, nell’empatia che ci spinge a combattere per la giustizia sociale e persino in un semplice sorriso.

    La mia visione è che l’aulicità non sia riservata solo a grandiose narrazioni epiche o a temi trascendenti, ma che possa essere trovata anche nelle sfumature più sottili della realtà quotidiana. È una questione di sguardo attento, sensibilità e apertura al mistero e alla bellezza che si celano nell’ordinario.

    Nel mio pensiero, l’aulicità può essere trovata sia nelle esperienze straordinarie che in quelle ordinarie, poiché l’essenza della realtà è intrinsecamente legata al divino. La poesia può essere uno strumento per rivelare e celebrare questa connessione, offrendoci una prospettiva più ampia sulla nostra esistenza e invitandoci a contemplare la dimensione spirituale che permea ogni cosa.
    Ho concluso, mi scuso per essermi dilungato, Grazie mille per la pazienza e per l’attenzione

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Ho letto con attenzione questa tua descrizione dettagliata e davvero molto gradita. Comprendo che cosa intendi quando dici che preferisci una poesia più intima e spirituale; lo comprendo bene. Per me la Poesia è innanzitutto espressione di se stessi e come hai detto bene anche tu, ci sono davvero infiniti modi per esprimersi con le parole. Questa è una grande fortuna.

      Il merito della beat generation è quello di parlare la lingua del mondo in cui, nostro malgrado, siamo nati e viviamo; intendo dire nei toni, nel ritmo, nella scelta delle parole, che a volte possono urtare, infastidire, ma questo rispecchia la realtà. Perché anche il creare fastidio è espressione e fortunatamente, non siamo tutti uguali, non tutti hanno la medesima sensibilità e non tutti si pongono alla stesso modo nei confronti del prossimo.

      A volte c’è gentilezza, il più delle volte c’è molta maleducazione, indifferenza, mancanza di rispetto, fino ad arrivare alla violenza verbale e fisica; siamo circondati da questo, quantomeno nell’immaginario collettivo, che è poi quello che crea la realtà. Ed è questo che questi poeti denunciano, narrano, raccontano. Raccontano la realtà delle cose, che, diciamolo, oggi spesso è davvero poco gentile e tende alla violenza, piuttosto che all’elevazione spirituale e alla gentilezza. Purtroppo, aggiungo, ma la verità va detta. Perché se anche nessuno la dice, non è che è meno cruenta e schifosa; questi poeti fanno un’operazione di denuncia, a mordo loro, e questo, a mio parere, è il vero ruolo che dovrebbero avere gli intellettuali, ma che nella maggior parte dei casi, non hanno. Non più, da molti anni, oramai.

      Parlo per l’Italia; in questo nostro paese, pare che il vero ruolo dell’intellettuale non si ossa più esercitare, perché si sono venduti, tutti; volontariamente o obbligati dalle circostanze. Io non ci credo che siamo un paese libero, in tal senso. Non ci credo più da molto tempo ed è un tipo di complicità gravissima, questa, che è resa ancora più dannosa perché svilisce il ruolo importantissimo delle persone di cultura e nel contempo fa grossi danni, perché contribuisce a mandare i messaggi sbagliati, come se non ce ne fossero già a sufficienza, a infarcire le menti confuse della gente.

      Poi, sai, io concordo con te, che si può far pensare con dei versi anche più pacati e gentili; lo si può fare, ma la maggior parte della gente, oggi capisce solo un linguaggio ben diverso e l’obiettivo della Poesia è anche quello di farsi leggere, di comunicare, oltre che di farsi scrivere. Perché se non arriva a destinazione, non produce pensiero e quindi non produce nemmeno presa di coscienza. Ed è per questo che amo questo tipo di versi; perché arrivano alla gente e la gente li capisce, anche se di poesia, non ne sa niente. E capendoli, si mettono a pensare… ed oggi, credimi, c’è bisogno di gentilezza, hai ragione, ma anche di capacità di concentrazione e di pensiero. Una poesia che sa attirare l’attenzione di menti perennemente e freneticamente distratte dal nulla, oggi può salvare la Poesia. Anche la poesia che ha toni più pacati, gentili e spirituali.

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      1. Avatar Marco Monteverdi

        Grazie mille,
        Apprezzo molto il fatto che hai letto con attenzione il mio commento e che hai compreso il senso della mia ricerca di una poesia più intima e spirituale.
        Io comprendo il tuo punto di vista e lo capisco molto bene.
        Il bello della poesia è anche questo che può arrivare alle persone seguendo sentieri diversi, a volte persino opposti. L’importante è che in qualche modo arrivi e lasci qualcosa d’importante che magari non è percepibile subito, ma che ci rimane dentro per poi affiorare quando siamo pronti, quando è il momento giusto.

        La poesia è piena di sfaccettature e non si può nemmeno definire in realtà,
        ti si può presentare davanti irriverente, sfondando la porta, urlando per farsi sentire, con l’obiettivo di “attirare l’attenzione di menti perennemente e freneticamente distratte dal nulla ” come ben dici tu,
        oppure, si può addirittura nascondere, nascondere così bene che è difficile trovarla, vuole essere cercata, vuole essere trovata nei meandri più profondi e alti dell’esistenza umana.

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      2. Avatar Elena Delle Selve

        E’ stato un piacere leggerti. La Poesia è ciò che più ci assomiglia; non c’è da stupirsi se è complessa, ricca, mai scontata quando è vera, e se ci sa ancora e sempre emozionare, stupire. Non è definibile, hai detto bene, ma per capire questo, occorre prima chiedersi che cos’è la Poesia. Lo faremo, per chi un po’ alla volta, la vorrà cercare. 🙂 Se mi sarà permesso, voglio dedicarLe spazio e tempo anche qui; è il modo migliore per farci del bene per renderLe la dovuta gratitudine e per tentare di essere un po’ migliori. 🙂

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  8. Avatar emaki81

    Io vedo il video non più disponibile su YouTube….🙁

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