Credo di aver capito una cosa in questo tempo passato sui monti e nei boschi; l’essere umano ha dei limiti notevoli, autoimposti, per lo più… ed è per via di questi limiti che non riesce a vedere l’invisibile, però in alcuni momenti, in alcuni frangenti particolari, (non per merito suo, probabilmente, ma perché le circostanze lo permettono) può avere la prova concreta e materiale dell’esistenza di ciò che solitamente non riesce a percepire con i 5 sensi.
UN certo allenamento che implica concentrazione, attenzione e silenzio, permettono di rendersi conto di variazioni altrimenti impercettibili, negli ambienti boscati che attraversiamo. E’ magia? E’ autosuggestione? Non saprei, ma di sicuro c’è che qualche cosa esiste, anche se abbiamo dimenticato come definirlo e, soprattutto, come gestirlo. Io so solo che tutto funziona con una Legge imprescindibile per la quale quando tu chiedi qualche cosa alla Natura, devi essere disposta a fare un Patto molto serio, con Lei, restituendole il dovuto, in qualche modo. E questo Patto, ovviamente, va rispettato; sono cose serie, queste. Non si scherza con la Natura.

Gli elfi possono essere o non essere e lo stesso vale per le fate, per gli gnomi, per i troll e per quelli che qualcuno chiama “elementali”… tutto può essere o non essere, perché tutto dipende da quanto noi siamo pronti ad accogliere, a farli entrare nella nostra dimensione… o forse è molto più corretto dire, ad entrare noi nella loro. Il punto focale però è sempre lo stesso: il Rispetto è la prima Regola, soprattutto perché ci dobbiamo ricordare che siamo diventati profondamente ignoranti in queste cose nell’arco dei secoli.
Se qualcuno pensa che per riacquistare una certa Conoscenza su questo fronte basta leggere qualche libercolo new age si sbaglia di grosso; noi da soli non possiamo nulla e chi arriva a comprendere, ci arriva solo perché “viene aiutato”. Da soli, noi, difficilmente possiamo capire e sperimentare l’invisibile, e in questo ci vuole la dovuta umiltà, il necessario rispetto, appunto. Tutta roba che il 90 % delle persone non sa nemmeno cosa sono; lo posso dire, perché negli anni ne ho visti di approcci alla Natura, molti e di ogni tipo. E pochissimi mi hanno dato serenità, senso di sicurezza e fiducia nel genere umano, nonché motivo di sorridere. Io mi sono sentita più spesso preoccupata. Molto preoccupata, perché ho capito che proprio non ci capiamo niente di queste cose, di come vanno approcciate.

All’ignoranza si aggiunge la tracotanza e l’arroganza, la supponenza di sapere sempre fin dove ci possiamo spingere, nel procedere, nel prendere e saccheggiare, senza lasciare nulla in cambio, nemmeno un po’ di fatica, o un po’ di gratitudine; e invece, ve lo dico, noi quando ci muoviamo in Natura non sappiamo quanto possiamo essere dannosi e spesso oltrepassiamo i limiti, senza nemmeno rendercene conto e poi paghiamo il prezzo, senza sapere il perché. Nulla accade per caso e tutto ha un prezzo, anche la Bellezza, anche l’Armonia, la Pace che la Natura sembra regalarci gratuitamente.
Quando si entra nelle selve sorridendo, la Natura si prende giustamente il nostro sorriso; se ci entriamo con rabbia o con voglia di saccheggio, la Natura ci lascia fare, ma non dimentica, e prima o poi dobbiamo pagare il prezzo. E sarà salto. Se scaliamo una Montagna la Natura si prende la nostra fatica, se ci dormiamo, si prende i nostri Sogni e i nostri Pensieri durante il sonno. Io ho imparato a suonare un flauto; non lo suono benissimo, ma cerco di fare del mio meglio, e quando entro in un posto particolare, prima chiedo il permesso. Se mi viene dato, lo abito, per un po’ o per più tempo; alla fine, prima di andare via, offro un po’ di musica, scusandomi per la scarsa qualità, oppure una canzone, perché il canto mi viene già meglio, ma canto piano per non disturbare. E ringrazio, più volte, prima di andarmene.

Voi potete dirmi che sono matta, irrazionale, un po’ sciroccata insomma; può darsi, ma io vi dico che se io sono viva dopo tutto quello che sulle Montagne e nei Boschi ho fatto, non lo devo certo alla mia prestanza fisica, questo è sicuro!! Lo devo a chi mi ha protetto, passo dopo passo, anche in situazioni che sembravano disperate, più e più volte. Non si sfida la fortuna senza protezioni, senza alleati; non si cammina senza umiltà, senza prudenza.

Da quando la gente ha smesso di credere nello Spirito, è diventata molto meno intelligente e di conseguenza molto più stupida. C’è molta stupidità acquisita in tutta l’ignoranza attorno alle cose della Natura e dello Spirito. Perché magari uno è anche potenzialmente intelligente, ma se non conosce, diventa stupido senza saperlo e si comporta come tale. Ed essere stupidi di questi tempi, è molto pericoloso. Se si sapesse quanto è potente la Natura, ci renderemmo tutti conto perché ci si sta rivoltando contro, in tutti i modi.
Gente che si ammala, che smette di amare la vita, che smette di credere in se stessa, nel prossimo, nella Bellezza. Gente violenta che ammazza per niente, arrabbiata, cieca, triste, spenta, smorta, preoccupata, ansiosa, fragile, sola; tutta roba che ovviamente viene curata con le pastiglie, come se non ci fosse un perché a tutto questo, come se esistesse solo la chimica per sopportare tutto questo.

Questo è il mondo che ci siamo costruiti, abbandonando la parte spirituale che ci connette a noi stessi e alla Natura; per chi si sta chiedendo come è potuto succedere, io rispondo che non ci può essere armonia, salute e bellezza in una vita che rinnega una parte fondamentale di se stessa. Nessun organo funziona bene se non ci scorre linfa vitale, dentro. L’essere umano ha smesso di credere nello Spirito, nella sua propria linfa vitale. Chi rinnega lo Spirito in virtù della Mente unicamente razionale e calcolatrice, è già morto.
Mi potete dire che io sono sciroccata quando prego nei boschi, quando ringrazio, quando chiedo il permesso per abitarli, quando offro quello che ho, in segno di riconoscenza e gratitudine; potete dirmelo. Ma io continuerò a farlo, ve lo dico senza nessuna vergogna, perché onestamente la mia attenzione è rivolta più ai Boschi e alle Montagne che mi hanno offerto conforto e momenti sublimi di felicità, che al giudizio di gente che si è persa l’anima e la la capacità di essere umana, rinnegando così anche se stessa e ciò che la renderebbe degna di essere parte di questo Mondo. Niente accade per caso; dovremmo avere sempre l’umiltà non solo di ammetterlo, ma anche di ricordarcelo.
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