Il Pensiero è uno strumento potente e può essere usato in due direzioni: verso il bene e verso il male. Io scarto la seconda a priori, perché non sono masochista e mi piace dare una direzione il più benevola possibile alla mia esistenza; anche perché a creare pensieri malevoli ci pensano già i detrattori della felicità del genere umano e quelli non hanno bisogno di aiutanti. Quindi il pensiero è un’arma potente, se si impara ad usarla.

Innanzitutto, occorre difendere il pensiero benevolo dagli attacchi dei pensieri malevoli indotti; occorre anche rendersi conto se i nostri pensieri sono VERAMENTE NOSTRI, o se ci arrivano da qualche fonte esterna. Ti posso già dire che la maggior parte dei pensieri che fai, non sono tuoi e che molti dei pensieri che fai, probabilmente, sono anche di origine malevola. Puoi dirmi che mi sbaglio e forse puoi avere ragione, ma sono tempi bui questi, e per fare la prova del nove in tal senso si fa presto; ti senti spesso stanco, o stanca, spossato o spossata?
Ti senti un vuoto dentro che non riesci a colmare? Ti senti una malinconia addosso che non sai da dove viene? Ti rigiri nel letto più del dovuto con la sensazione che il giorno che sta per arrivare non hai le energie per poterlo affrontare? Ti senti a disagio, fuori luogo anche quando stai in presenza delle persone della tua famiglia, di chi ti vuole bene? Non riesci ad essere sereno, o serena in presenza dei colleghi, dei datori di lavoro, dei clienti? Provi spesso un senso di angoscia, di inquietudine, di costante incertezza, di voglia di scappare da qualche parte per respirare un’aria diversa? Spesso ti viene l’idea di mollare tutto, di cambiare lavoro, di cambiare famiglia di cambiare vita perché senti di non farcela, di non essere all’altezza, o perché ti spaventa il futuro? Bene, se provi tutte queste emozioni, o solo alcune di esse, allora stai facendo pensieri che nel 90 % dei casi, non sono tuoi.

Come lo so? Ma perché è capitato anche a me di fare questi pensieri e mi sono chiesta da dove arrivano; ho scoperto che mi arrivano da fuori, dall’esterno, dai media, dalle persone che incontro, dalle pressioni sociali, dal contesto, dall’ambiente nel quale vivo. Non sono roba mia, perché di mio io penserei a cose ben più gradevoli e belle; di mio io penserei a fare Arte, a scrivere, a come creare una scuola a misura di bambino e un mondo a misura d’uomo. Di mio penserei alla Bellezza della Natura, alla Musica, alle persone che amo e dalle quali sento di essere riamata.
Non so tu, ma io, di mio non penserei mai alle catastrofi, alle miserie e alle guerre, perché noi Esseri Umani, nella maggior parte dei casi e salvo rare eccezioni patologiche, siamo fondamentalmente propensi al pensiero volto al bene. E se in questo momento pensi che ti sto raccontando una cosa non vera, chiediti da dove ti viene questo pensiero: se è tuo, o se è frutto di qualche cosa che ti arriva da fuori te stesso, o te stessa. Perché se è frutto di quello che ti porti dentro, se questo pensiero ti rispecchia profondamente e pensi che l’Essere Umano è esclusivamente maligno, allora hai un problema innanzitutto con te stesso, o con te stessa, perché tu sei l’Essere Umano che conosci meglio.
In noi c’è anche l’Ombra e questo è un fatto, ma se sappiamo indirizzare i nostri pensieri, l’Ombra non potrà mai prevalere e può essere serenamente controllata. Non occorre ucciderla, ed è dannoso odiarla, perché se uccidi l’Ombra, uccidi te stesso/a. Occorre conoscerla e saperla far stare al suo posto. Le Fiabe sono potentissime alleate in questo lavoro. Ma per fare quello che si fa nelle Fiabe occorre essere consapevoli dei pensieri che portiamo nella nostra Mente, innanzitutto. Occorre essere presenti e vigili sul tipo di pensieri che facciamo, perché ogni volta che facciamo entrare un pensiero malevolo nella nostra Mente, automaticamente facciamo entrare anche tutte le emozioni malevole che ho elencato sopra. Ci infiliamo un pettine avvelenato in testa come fa la Matrigna con Biancaneve. L’emozione è una diretta conseguenza del pensiero che facciamo. Un pensiero malevolo fa nascere una o più emozioni negative; un pensiero benevolo fa nascere una o più emozioni positive.

A cosa serve capire tutto questo? Serve a capire che tu puoi sempre scegliere che tipo di pensieri fare entrare in te, SOLO se sei CONSAPEVOLE di quanto sei condizionabile e manipolabile. E per avere questa consapevolezza, ti devi necessariamente fermare ed osservarti. Ti devi chiedere da dove arrivano le tue emozioni, quali sono i pensieri che le hanno fatte nascere e da dove sono arrivati quei pensieri, qual’ è la fonte. Sei tu, o è altro? Il giorno in cui ti rendi conto che i tuoi pensieri non sono veramente tuoi e che le tue emozioni non sono veramente tue, cominci a capire che vivi una realtà illusoria, e capisci anche l’importanza di fare pensieri veramente tuoi, perché comincerai a sentirti più sereno/a, in equilibrio e a stare meglio.
Ti rendi conto della grande, grandissima differenza che fanno i tuoi pensieri quando cominci a selezionarli e a portare dentro la tua Mente SOLO i pensieri che ti somigliano, che ti fanno stare bene, che ti portano a vibrare alto e a comprendere che tutto il resto è solo illusione. Per distinguere l’illusione da ciò che è Vita Reale, devi solo sperimentare CONSAPEVOLMENTE la Gioia che ti può dare il pensiero di una nuotata in mare aperto, di una vista da una vetta di una montagna, di un bacio dato alla persona che ami, di una abbraccio da parte di un bambino, o dallo sguardo fiducioso di un cane e dalle fusa di un gatto. Questi pensieri ti portano emozioni che ti somigliano, perché ti fanno stare bene. Puoi decidere quali pensieri scegliere di portarti dentro; lo puoi fare se sai discernere ciò che è bene per te, da ciò che è male per te.

Se ti chiedi ogni giorno da dove arrivano le tue emozioni di paura, angoscia, solitudine, insoddisfazione, vuoto, sofferenza, capirai presto che le fonti sono innumerevoli e ben studiate; chiediti che genere di film guardi, che tipo di libri leggi, che tipo di persone frequenti, soprattutto. Chiediti di che cosa parli con i colleghi in ufficio, al bar. Di che cosa parli con i figli, con la compagna, o il compagno. Chiediti quali sono i discorsi che vanno per la maggiore quando scrivi, quando ti rapporti con gli altri. Chiediti che cosa vedi sui social, quali sono i video che attirano la tua attenzione e chiediti ogni volta che cosa succede dentro di te quando guardi quei video, quando ti sottoponi a quegli stimoli. Essere PRESENTI A SE STESSI significa rendersi conto, accorgersi di che cosa ti accade attorno e dentro di te, ogni giorno, dal momento che metti i piedi fuori dal letto, fino al momento in cui ti rimetti a letto.
Ogni istante è importante e va analizzato con consapevolezza, se vuoi capire perché sei o non sei felice. Più tempo dedichi a questo, e prima cominci a stare bene. E’ un lavoro che puoi fare: non dico che è semplice, ma qualsiasi essere vivente fa di tutto per preservare la propria vita e la propria incolumità; noi Esseri Umani ce ne dimentichiamo, perché ci facciamo distrarre da un mondo aggressivamente illusorio, da stimoli continui creati artificiosamente per mantenere i nostri pensieri e le nostre emozioni a un livello di bassissima vibrazione.
Ma se vuoi assaporare il gusto di una vita che ti fa alzare con il sorriso sulle labbra appena ti svegli, la via è quella del controllo e della consapevolezza in merito ai tuoi pensieri. Si comincia così, piano piano, facendo caso a cosa pensi e perché lo pensi. E’ una forma di disciplina, di ordine che fai dentro te stesso/a. Poi, quando sai discernere, puoi passare a fare pensieri tuoi, migliorativi e buoni, che crei tu con la tua immaginazione, per portarti a una vita migliore, più potenziante e libera. A questo servono le Fiabe: a saper discernere e rendersi conto; a imparare a immaginare un mondo tuo e molto, molto migliore.
Purtroppo devo ripetere per l’ennesima volta quello che ho già detto mille e mille volte in questo blog e che non piace a nessuno: non puoi riuscire in questo lavoro se non ti distacchi per buona parte della tua giornata dagli stimoli visivi e uditivi dati dai social, dai media, dalle televisioni e dai telefonini in genere. La maggior parte dei tuoi pensieri illusori, oggi, derivano da lì. Poi vengono consolidati dalle persone che ti stanno attorno e che fanno gli stessi pensieri, perché condizionati a loro volta dagli stessi social e media.

E’ come essere invischiati in una melma infernale fatta di negatività e da qualsiasi parte ti giri, te la ritrovi appiccicata addosso continuamente; non te ne rendi conto, perché ha una caratteristica che ti impedisce di vederla per quella che è: si maschera dietro a una parvenza allettante fatta di luci e colori studiati appositamente per apparire gradevoli, rassicuranti e innocui. Questa è la scienza dell’illusione. Il Marketing si basa su questo, i social e i media si basano su questo e sull’utilizzo studiato delle parole. Si possono veicolare i pensieri più nefasti e farli arrivare al tuo cervello senza che tu te ne renda conto, usando questi metodi. Ed i professionisti del mestiere lo sanno bene; ora lo sai anche tu e se sei intelligente, e so che lo sei, comincerai a difenderti. Sembra tutto bello, ma pur sempre di melma si tratta, anche se tu non te ne accorgi.
Se ti rendi conto da dove arrivano i tuoi pensieri e le tue emozioni debilitanti, (le stesse che ti fanno venire la gastrite e che ti fanno ammalare ogni volta che gira un minimo virus influenzale, perché abbassano le tue difese immunitarie) allora ti rendi conto anche del fatto che quello che ti sto dicendo è reale e che vivi immerso/a nell’illusione; ma io ti chiedo: “vale la pena sprecare un’esistenza che può essere potenzialmente magnifica e felice, passando il tuo tempo a farti bruciare i tuoi pensieri benevoli e facendoli sostituire con un programma malevolo?!!”

E’ come se ti iniettassero nel cervello in continuazione un virus che destabilizza le tue difese immunitarie… pensaci; stanno facendo questa cosa da tempo al tuo cervello e e al tuo corpo; niente come le emozioni negative come angoscia e paura destabilizzano l’organismo. Questo ti porta a quel sonno che nelle fiabe vedi in Biancaneve, in Rosaspina e in tutti gli altri protagonisti ancora piccoli e immaturi, incapaci di prendere in mano la loro vita, i loro pensieri, e realizzare se stessi, sconfiggendo il mostro. La maggior parte delle persone oggi, continua il proprio personale sonno eterno e non si sveglieranno per lungo tempo; continuano la loro vita di schiavi e di cenerentole sottomesse. Tu puoi decidere che cosa fare dei tuoi pensieri e della tua vita, a partire da adesso.
Ma come insegnano bene tutte le Fiabe, non basta cambiare il tipo di pensieri che fai, non basta uscire dall’incantesimo potentissimo e illusorio al quale oggi sei sottoposto/a attraverso i media; per ritornare alla tua Vera Vita, devi AGIRE. Oggi personaggio di qualsiasi fiaba intraprende il suo VIAGGIO DELL’ EROE mettendosi in cammino, compiendo azioni concrete, combattendo draghi, streghe e mostri con l’astuzia e con le braccia, con il corpo. Gretel spinge la strega nel forno, Hansel le fa tastare un ossicino al posto del dito, Raperonzolo fa salire il Principe nella Torre e a sua volta il Principe non smette mai di cercarla, nemmeno quando è diventato cieco, Cenerentola si dà da fare, prima cambiando l’immagine che ha di se stessa e poi chiedendo e indossando un vestito che la rispecchi realmente, uscendo dal ruolo di serva.
Chi ti dice che basta fare dei pensieri positivi per cambiare in meglio la tua vita, magari attivando la famosa Legge di Attrazione, mi spiace, ma ti racconta una mediocre favoletta new age, non una Vera Fiaba. Favole e Fiabe, l’ho già detto, sono due cose diverse. E saperle distinguere ti aiuta a sviluppare quel discernimento di cui si parlava prima; ti aiuta a capire quali sono i pensieri benevoli e quali sono quelli che non ti servono per nulla, o che sono addirittura malevoli. Miti, Fiabe e favole sono cose diverse. Miti e Fiabe sono testi sacri (se si parla dei testi veri, non quelli contraffatti), mentre le favole hanno un’altra funzione e sono altra cosa. Io qui ti racconto le Fiabe, non le favole. E le Fiabe, ripeto, TI INSEGNANO AD AGIRE. Non può essere altrimenti; viviamo in una dimensione materiale e tu non puoi cambiare le cose aspettandoti che basta “fare i pensieri giusti“; questo è solo il primo passo, ma poi devi AGIRE DI CONSEGUENZA!! Non basta aggrapparsi ai pensieri positivi.

Ti faccio un esempio concreto: se cominci a pensare che il tuo lavoro ti fa stare male, che non ti piace e che lo fai solo perché hai paura del giudizio della gente, o di rimanere senza lavoro, non puoi pretendere che la situazione cambierà in meglio pregando molto e rimanendo positivo/a; queste sono certamente buone cose, ma non bastano. Se vuoi che la situazione cambi, devi essere tu ad agire affinché le cose si mettano in un altro modo!! O ti cerchi un altro lavoro e ti licenzi, o non cambierà niente. Altro esempio: se la persona con la quale stai ti fa stare male, o non ti ama più, o tu non la ami più, non è che la cosa migliora se tu pensi positivo; la cosa migliora solo se prendi in mano concretamente la situazione e tu e lei/lui affrontate il problema. E avanti così di viaggio in viaggio e di Fiaba in Fiaba. Io questo l’ho imparato dalle Fiabe e dai Miti, non certo dalle dottrine new age. Le Fiabe sono Vere come lo è la tua Vita; vivere una Fiaba richiede coraggio, vivere una Vita ne richiede MOLTO di più. Ma le Fiabe sono specchi della Vita e tu puoi dare alla tua un lieto fine!
Detto questo, io ti auguro con tutto il cuore e davvero una Fiaba a lieto fine e anche una lunga vita e prosperità!!

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