Questo articolo non è per chi pensa che esistano i complottisti dietro ogni angolo; lo dico per onestà d’intenti. Mi rivolgo a chi sa guardare oltre la linea tracciata dai media e dalle televisioni e che comprende il vero significato del termine “complottista”. Mi rivolgo a quelli un po’ più vigili.
La Vita è un Viaggio insidioso; di questo mi darai atto. E magari tu sei di quelle persone che sta lì vigile e attento/a con la sua bella spada affilata in mano, pronto a colpire il Dragone quando si presenta, perché hai capito che non son tempi nei quali puoi permetterti di sonnechiare, questi! Bene! Allora tu sei arrivato, o arrivata a capire da che parte ti senti più a tuo agio e sei anche arrivato, o arrivata a capire che certe cose a te non va di farle, mentre altre le fai serenamente.
Ad esempio, a te non piace che ti dicano chi devi votare, cosa devi mangiare, come devi vestirti e quanti farmaci velenosi devi iniettarti. Non frequenti i telegiornali e i canali degli influencer; insomma, ti arrangi e “ti influencer da solo/a”, per i fatti tuoi. Forse hai pure buttato il televisore qualche anno fa e ultimamente ti sei liberato/a di tutta una serie di falsi amici, parenti e conoscenti che ti facevano perdere molto tempo, molte energie e che, diciamocelo, ti facevano anche un po’ incazzare quando hai capito che nelle difficoltà non ti avrebbero mai sostenuto!! Hai capito che non sopporti la superficialità e l’effimero. Hai capito che cerchi qualche cosa di meglio e lo cerchi attivamente.
Magari hai anche capito che certe cose non le vuoi mangiare, perché ti ripugna il modo in cui sono state prodotte e perché senti che ti tolgono forza, a lungo andare ti creano dipendenza e ti fanno ammalare; hai fatto le tue scelte, insomma, e le porti avanti con coerenza. Bravo, o brava!! Perché se continui così, forse ti salvi la pelle, in questo mondo di Ombre Oscure che volteggiano fameliche un po’ ovunque, con l’intento di farti cadere nella rete! Se sei fra quelli vigili, non ti fai pescare, insomma. Ti informi per i fatti tuoi, affidandoti al tuo buon senso, al tuo istinto. E così ti senti meglio, perché hai la comprensione di quel che sta succedendo, perché sai ragionare. Ma è veramente così? Ti senti davvero al sicuro? No, perché oltre a salvarti la pelle, c’è dell’altro che ti dovresti salvare e so che capisci già di cosa parlo. E di che cosa sto parlando, in parte te l’ho raccontato nel post che ho pubblicato ieri su questo blog, se hai un po’ di curiosità e di pazienza per leggerlo.

Tu ti sai salvare la salute, lo hai dimostrato, e di questi tempi non è poco; sei assennato/a e ragioni velocemente, perché forse leggi e probabilmente ti fai altrettante domande. Farsi molte domande e possibilmente quelle giuste, di questi tempi ti può salvare la vita e la salute, non v’è dubbio. E allora io ti faccio questa domanda: se sei come sei, poco o tanto e soprattutto negli ultimi tempi, devi aver subito di tutto, no?! Sì, perché chi è come te, non deve essersela vista tanto bella. Come lo so? Ma perché pure io ho fatto le mie esperienze, ecco. Lo posso dire serenamente che mi sono passati sopra con il rullo compressore, senza porsi il minimo problema di controllare quante ossa mi avevano rotto; l’obiettivo era stendermi, definitivamente, perché non mi sono adeguata al credo comune, perché ho difeso diritti e idee. Ma io sono come i Barbapapà, hai presente? Mi plasmo a piacimento ritorno in piedi come una molla.
Ora, proprio perché so che cosa puoi aver passato se sei fra quelli svegli, ti vorrei fare un’altra domanda: tu hai saputo evitare il peggio, a costi alti, o forse altissimi, in questi ultimi anni, e ancora non è finita, pare; ma tu, in tutto questo, un po’ di Odio e di Rancore, davvero non li hai mai provati? Ti faccio questa domanda, per un motivo preciso. Se tu mi avessi incontrata un anno fa, quando ho scritto il mio libro, probabilmente avresti avvertito nell’aria una specie di energia elettrica ad alto voltaggio; se tu mi avessi toccata fisicamente, probabilmente saresti rimasto/a fulminato/a e incenerito/a, come quando si tocca il filo dell’alta tensione. Io ero incazzatissima, un anno fa e sì, io ho odiato potentemente chi mi stava vessando, discriminando e mettendo con le spalle al muro; più di tutti ho odiato gli ignavi, quelli che si prestavano al gioco senza prendere posizione. Quelli sono i peggiori!! Ho subito le violenze psicologiche ed emotive che forse hai subito anche tu e ho detestato chi me ne faceva (e me ne fa passare tutt’ora) di tutti i colori. E ad oggi, non è che è finita, sappilo; ma oggi sono io che sono cambiata. Lo dico, perché non voglio fare l’ipocrita: se avessi avuto in mano i fulmini di Zeus in quel periodo, ne avrei inceneriti molti, moltissimi!! Li avrei fatti secchi tutti.

Fortunatamente, non sempre la Natura fornisce armi troppo potenti a chi non le sa usare con buon senso e Zeus si è guardato bene dal mettermi in mano i suoi fulmini. Oggi per me la situazione è cambiata molto; sì, perché ho letto molto, ho frequentato molti boschi nuovi e molte montagne nuove, ho meditato molto, ho scritto molto in questi mesi. Soprattutto ho parlato con quella gente che in preda al terrore è diventata il peggior nemico di se stessa, oltre che del prossimo. La paura fa brutti scherzi sulla mente dei più fragili. E finalmente ho capito una cosa fondamentale che voglio condividere con te, se hai la pazienza di seguirmi.
Ad un certo punto del mio Viaggio intrapreso per rimettere insieme i pezzi, sono arrivata alla Fiaba di Hansel e Gretel, che è una delle mie preferite. Ad un certo punto mi sono anche vista mentre spingevo la Strega Cattiva nel forno e lo richiudevo con uno SLAM!!! secco e potente, da fumetto, forte e deciso! Poi mettevo il catenaccio e me ne stavo lì a osservare la stregaccia mentre bruciava e urlava fra le fiamme del forno. Grande soddisfazione, lo ammetto! Io quando rileggo quella parte della fiaba, mi sento sempre bene; non so tu. Ma quella prima volta che la rilessi dopo tanto tempo, mi è scattato qualcosa dentro. E’ stata una specie di catarsi e dopo, quando la sensazione si è calmata, ho capito una cosa fondamentale!!
La stregaccia che ho spinto con tutta la mia forza in quel forno, proprio come ha fatto Gretel, era la tutta la Rabbia che ho provato in questi anni di ingiustizie subite; tanta, tanta Rabbia! Per i soprusi, le ingiustizie, le vessazioni, i trattamenti umilianti, le discriminazioni. Tutta roba che mi portavo dentro e che stava crescendo e stava assumendo le dimensioni di un mostro enorme, terribile e incazzatissimo. Non so se sai chi è Godzilla; se non lo sai ti lascio il link, perché serve un po’ a capire.
Bene, io ero Godzilla, dentro. Brutta uguale. E sprizzavo Odio e Livore da ogni poro della mia squamosa pelle di mostro! Veramente raccapricciante a vedersi; fidati! Ho trovato fortunatamente una valida valvola di sfogo nella scrittura e ho prodotto il libro. Non ho ucciso nessuno e di questo sono grata a Zeus, che non mi ha fornito i fulmini; mi sono limitata a leggere fiabe, disegnare molto, a scrivere molto, a camminare molto nei miei boschi. Mi sono isolata, volutamente; ne avevo bisogno, come sempre, ma allora di più. Sono stata fortunata, perché i boschi mi hanno accolta di nuovo, come in passato, anche se ero “molto mostruosa” dentro, in quel periodo. È stato un bene togliermi per un po’ dal mondo.
Lo conferma il fatto che a luglio dell’anno scorso, fra una fiaba e l’altra, fra una scheda botanica e l’altra, mi sono beccata una roba strana e terrificante; premetto che non mi ammalo quasi mai, ma proprio mai. Al massimo due linee di febbre, ma mai niente di debilitante; ebbene, l’anno scorso, dopo un’escursione in montagna, sono rientrata e ho bevuto un po’ di latte di mandorle… e subito dopo ho cominciato a vomitare come nemmeno Linda Blair nel film “L’Esorcista”. E non ho smesso per giorni. Non mangiavo, bevevo per non disidratarmi e vomitavo. Ed è durato a lungo; dieci giorni d’inferno, più o meno. Non vedevo nessuno da giorni, quindi non capivo dove potessi essermi presa quella roba. E ho dedotto che semplicemente, dopo mesi di nausea mi è uscita da dentro tutta la melma emotiva che avevo ingoiato; dovevo aspettarmi qualcosa di simile ed è accaduto. Una bella disintossicazione generale, di quelle potenti!!

Il medico ovviamente non l’ho voluto vedere, perché quando l’ho sentito, mi ha chiesto solo se ero vaccinata. Mi faceva ribrezzo un medico che per curarmi, mi voleva iniettare prima un po’ di merda. Mi sono curata da sola, con le mie erbe. Ne sono uscita spossata e con otto chili in meno. Se vuoi perdere peso, il mio consiglio è di odiare una situazione che stai vivendo come farebbe Godzilla; funziona benissimo. Ora, quando tutto è finito e mi sono rimessa in piedi, ho capito. Io ho escluso praticamente il mondo, in quel periodo. Ero delusa da tutti, incredula per la stupidità dilagante e avevo subito due lutti in famiglia, uno dopo l’altro. Avevo accumulato rancore e risentimento e il risultato è stato che da qualche parte tutta quella roba doveva uscire. Fisicamente ci ha messo dieci giorni ad uscire, dopo mesi di accumulo; spiritualmente un po’ di più. Ho sputato il mostro.

Ho cominciato a stare meglio subito dopo, quando ho capito razionalmente cosa mi era successo. Io ho cominciato a provare un senso profondo di nausea emotiva fin dal gennaio 2020. Capivo che attorno a me stava succedendo qualche cosa di anomalo, di fuori di testa! Ero incredula all’inizio; allibita. Non riuscivo a capire come mai la gente non si rendesse conto, come mai non reagisse. Osservavo tutte quelle persone spaventate che si sottoponevano a una tortura mediatica assurda, senza senso… e che credevano a tutto, senza discutere. Era pazzesco per me!!! Mi ricordo benissimo che fin da subito ho pensato e ho ripetuto molte volte dentro di me, che tutto quello che stavo vivendo mi sembrava infernale e mi faceva schifo, “mi faceva vomitare“!! E infatti, alla fine ho vomitato. Tutto e a lungo! Ed era in prevalenza un senso di nausea puro nei confronti di chi aveva innescato tutto, ma anche di chi si rendeva complice, di chi non reagiva e soprattutto di chi si prestava a vessare a sua volta gli altri… ero incazzata nei confronti di un mucchio di gente, insomma. E non mi ha fatto molto bene, devo dire. Ed è vero il detto che “Il corpo non mente mai!”
Il mio corpo, che è sempre stato un mio grande alleato, in quel momento mi ha mandato un messaggio chiaro che voglio condividere con te, qui e adesso, perché potrebbe essere utile, in futuro, perché la partita è solo sospesa, ma non chiusa: “Dal momento che tu cominci ad odiare, hai perso!!” Non importa se sei dalla parte giusta, non importa se hai tutte le ragioni del mondo, non importa se capisci il senso vero di ciò che sta succedendo e ti ritrovi da solo, o da sola e ti senti in diritto di covare astio e rancore; ripeto: dal momento che tu cominci ad odiare, hai perso la partita! E lo sai il perché? Perché è quello che loro vogliono che tu faccia! Perché è questa la vera trappola infernale! Perché l’Odio ti debilita, psicologicamente e fisicamente; ti sfinisce e ti rende debole. Quando cominci ad odiare, hai perso il Viaggio; finito, kaputt!! Io me lo ricordo bene; ero ridotta a uno straccio, letteralmente. E allora, se vuoi buttare la tua strega nel forno, lo puoi fare; anzi, lo DEVI fare! Va fatto! Ma c’è un solo modo per farlo bene: ci vuole organizzazione lucida, decisione e distacco emotivo! Proprio come fanno gli Eroi quando sconfiggono il Drago nelle Fiabe.
NESSUN sentimento d’ ODIO, NESSUNA RABBIA, ma solo ORGANIZZAZIONE, DECISIONE E DISTACCO. È così che si vince.

Per questo ho ribadito spesso in questo blog che il Drago va tenuto a bada, ma mai odiato, MAI UCCISO; per questo mi ritrovo in disaccordo con chi inneggia alla vendetta, dopo l’esperienza orribile che ha fatto e con chi continua a dire che non dimentica! Questo ci indebolisce, ci porta in basso, ci rende vulnerabili. Lo dico senza giudicare nessuno, perché capisco perfettamente le ragioni che muovono questi sentimenti, ma sono dannosi. Giudicare è sempre inutile e non lo farei mai, ma non posso essere sulla linea di chi risponde con violenza, foga e giudizio alle angherie, alle vessazioni, alle ingiustizie subite! Incontro ogni giorno gente che cova un livore spaventoso dentro, che non riesce a superare quello che ci è successo. Lo confermo; so cosa provano, perché è stato orribile, ma mi è servito molto, personalmente. Ho capito di chi posso fidarmi e di chi posso fare a meno, decisamente. Ho capito la direzione da prendere e il modo per resistere, nonostante tutto, ma non odio nessuno. Provo invece compassione per chi si è rivelato per quello che è. Ma finisce lì.
L’Odio e la Rabbia ci rendono deboli e invece noi in questi tempi oscuri dobbiamo avere la forza di essere inattaccabili e vigili! Io mi sono rimessa in piedi perfettamente quando leggendo Fiabe, su Fiabe, questo schema ho capito che si ripete continuamente. La trappola è sempre tesa e occorre starci attenti!! Per battere i cattivi, occorre avere la freddezza dell’Eroe e non la scompostezza dell’arrabbiato. Altrimenti il Drago ci divorerà, arrostendoci prima con le sue lingue rabbiose di fuoco pieno zeppo d’odio anziché venire sottomesso dalla nostra spada. Chi fomenta e coltiva odio è dannoso quanto chi ci fa violenza; sono la stessa cosa.
La trappola, la vera trappola, non è stata la Pandemenza, ma l’aver messo la gente gli uni contro gli altri, scientemente, volutamente. Molta rabbia e odio sono stati fomentati fin dall’ inizio e in questo ho visto lo zampino di chi sa recitare bene la parte, ma in realtà ha solo il ruolo del fomentatore d’Odio. Adesso li riconosco subito i professionisti della Rabbia e dell’Odio, le mele marce; mi freghi una volta! Alla seconda ti mando a fanculo e ti tolgo la maschera, mi si perdoni il francesismo!
Tutti abbiamo subito questa situazione in questi anni, nessuno escluso, e tutti continuiamo a subire, chi più e chi meno e chi per un motivo e chi per un altro. E allora mi chiedo: che senso ha, che senso ha avuto lasciare che ci mettessero gli uni contro gli altri, se eravamo tutti vittime, se siamo tutti fratelli in una situazione di dolore e di difficoltà creata a tavolino?
L’Odio e la Rabbia sono emozioni debilitanti, che logorano dentro, che ci rendono facili prede… che ci fanno ammalare. Io lo so, perché ci ho perso tempo e peso (che comunque ho recuperato prontamente, purtroppo), ma in compenso ci ho guadagnato in consapevolezza e in tal senso, io a questi strateghi neri del dissenso e del “Divide et impera“, oggi, qui vorrei dire una cosa: IO VI RINGRAZIO! Sì, vi devo ringraziare, perché in un mese di degenza da sintomi da Esorcista nella mia capanna nei boschi, ho capito più cose che in un’intera vita passata a lamentarmi dei soliti ignavi, dei soliti leccaculo, dei soliti arrivisti, dei soliti bavosi, dei soliti senza scrupoli, insomma. Ai professionisti del divide et impera, comunico che oggi per me sono tutti fratelli anche quelli che non hanno ancora capito un cazzo; tutti quanti! Tanta compassione, per questi, davvero! Mi hanno fatto un grande servizio; mi hanno fatto capire come funziona il mondo. Lo hanno fatto nel modo peggiore, ma pazienza; si vede che non conoscono altro modo e si vede che è un loro limite.
Oggi tutta questa gente, al massimo mi fa solo tenerezza; nessun rancore, nessuna rabbia, nessun odio… ma non lo dico tanto per dire!! Proprio non mi fanno nessun effetto; direi che se non è compassione, è indifferenza, la mia. Non è un granché; devo migliorare. Forse migliorerò e forse un giorno riuscirò a provare altro, magari qualche cosa di meglio, ma per ora, io li ho accantonati nel dimenticatoio, perché voglio che il mio Viaggio personale abbia un lieto fine e questo non può essere possibile, finché lascio che le emozioni più basse prendano troppa forza e continuino a sputacchiare lingue di fuoco odiose e rabbiose.

Il Drago che mi abita, io preferisco farmelo amico, non so tu.
Comunque tu la pensi, comunque tu la veda, io ti auguro di coltivati buone emozioni, dentro, perché so che questo rende forti e fa stare bene. In ogni caso ti auguro Lunga vita e prosperità, e per il resto, si vedrà. 😁😉🖖🌻🖤🤍❤️🔥

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