Riascoltare Pasolini oggi, sapendo cosa è accaduto dopo questa intervista e che cosa è accaduto in Italia negli anni successivi e soprattutto negli ultimi 3 anni, personalmente fa venire un po’ i brividi. Ma “noi abbiamo buoni stomaci”, dice lui… ed è vero, altrimenti anche noi forse non avremmo resistito.

Lui era uno scrittore, un poeta, un vero intellettuale; forse l’ultimo vero intellettuale italiano, ed ha pagato con la vita la sua coerenza. A volte mi chiedo se all’epoca la gente sapeva ancora distinguere, se si faceva ancora delle domande, se sapeva comprendere la direzione nella quale si stava andando; penso di sì, altrimenti perché togliere di mezzo una figura come Pasolini, se non risultava scomoda, intendo. E in questo, la responsabilità per quello che è accaduto e sta accadendo, di quelli che dovrebbero essere oggi, ed essere stati in passato degli intellettuali italiani, è enorme! Scandaloso!!

Lo so, la versione ufficiale narra che è stato trovato morto dopo un pestaggio avvenuto per motivi passionali. E lo hanno finito passandoci sopra con una macchina, giusto per assicurarsi che fosse veramente morto. E non sono mai state trovate le prove che non fosse andata così.

Ma, ripeto, dopo quello che è accaduto in questi anni, dopo il delitto Moro avvenuta solo tre anni dopo la morte di Pasolini, dopo la pubblicazione del suo romanzo “Petrolio” dove denunciava la verità sulla morte di Enrico Mattei nel 1962, insomma, dopo tutto quello che abbiamo visto in seguito e negli anni, e soprattutto alla luce di quello che sta accadendo oggi, non so a voi, ma il dubbio a me rimane, e cresce. Il dubbio… il dubbio…

Ma quello che oggi mi fa davvero tristezza, lo sapete che cos’è? Il fatto che se si chiede a qualunque italiano medio se sa chi era Enrico Mattei e come e perché è morto, come è morto il giornalista De Mauro, e forse anche chi era Pier Paolo Pasolini, beh… io non lo so in quanti saprebbero rispondere, ecco. Ed è l’ignoranza e l’indifferenza il vero male di questo Paese; un’ignoranza che non accenna a frenarsi, ma che avanza, avanza, avanza come quel Nulla della Storia Infinita del libro di Michael Ende… che si mangia tutto.

E non so se ci rendiamo conto, ma non rimane molto tempo per salvare il salvabile. E a costo di diventare noiosa, a costo di sembrare pedante, ma in merito all’utilizzo dei media, Pasolini ci avvisò ripetutamente. Sentite cosa dice in merito alla televisione e alla responsabilità individuale. Io sono nata nel 1974; in 48 anni, le cose non sono migliorate… le cose stanno peggiorando, quindi a chi tenta di farmi passare per l’ottimista che dice che “va sempre tutto bene”, dico che non ha capito nulla del lavoro che sto cercando di fare.

Il senso critico non passa attraverso la lamentela fine a se stessa; il senso critico necessita di argomentazioni solide ed è queste che occorre costruirsi, se vogliamo ragionare sulle soluzioni. Perché è vero, a me non interessano le lamentele, ma sono molto interessata alle soluzioni! E quelle vanno trovate con ottimismo, innanzitutto, altrimenti non si va da nessuna parte! Se non credi di poter fare un passo, non lo fai e rimani dove sei. Crederci è fondamentale, in tutte le cose che si vogliono portare avanti! E non ci si crede facendo i disfattisti e i lamentoni!! Quello è il modo migliore per demotivare anche chi ti sta attorno, oltre che per togliere energia a se stessi. La mala abitudine più dannosa dell’italiano medio oggi è la lamentela!!

Non serve a nulla la retorica, lo schieramento destre sinistre, è sterile e dannoso, oggi. Oggi occorre agire uniti!! E prima ce ne rendiamo conto e meglio sarà per tutti. Occorre liberarsi da convinzioni incancrenite che ci tagliano le gambe!! Ognuno nel proprio piccolo, deve maturare una presa di coscienza forte, senza aspettarsi che altri lo facciano per noi, perché è un lavoro di coscienza personale che va fatto.

E’ un lavoro scomodo. Non serve a nulla la lamentela, e questo continuerò a ribadirlo, ma serve invece capire cosa sta succedendo! Serve conoscere i motivi storici per i quali sta succedendo!! E questo è un processo scomodo, perché per fare questo occorre metterci un impegno personale, ovvero ci vuole un po’ di fatica e di responsabilità, da parte di tutti.

Nessuna scuola o istituzione, o media, o social oggi lo farà per noi. Chi si illude di questo, chi si aspetta che qualcuno gli spieghi le cose, che lo prenda per la manina e lo porti verso la salvezza come un buon papà di famiglia, deve rendersi conto che non sarà così. Non lo è mai stato, in realtà, anche se ce lo hanno fatto credere. Occorre imparare a camminare da soli! E prima si comincia a crescere e meglio è per tutti.

Prima ci si affranca dalla mentalità del clientelismo, della corruzione, del favoritismo, della raccomandazione e della materna onnipresenza dell’istituzione che “ci pensa lei a tutto”, e prima ci liberiamo di questa falsa libertà e ne costruiamo una vera. Chi si comporta da schiavo è giusto che venga trattato come tale. Si può scegliere. Al massimo vengono dette solo le cose utili per confondere le idee. La consapevolezza è una conquista personale; non ci viene passata dall’INPS o dal sindacato o dal partito di turno!! Dalla consapevolezza può nascere una vita libera e prospera, per tutti, ma va conquistata.

Giusto per bilanciare e prevenire le dissertazioni di chi si vuole forse lanciare in questioni che riguardano questioni politiche, vi lascio anche un video di un intervista a Indro Montanelli, dove sostanzialmente al di là delle ideologie che potevano separare i due personaggi, dice più o meno le stesse cose che diceva anche Pasolini, pur trovandosi su fronti opposti, pur trovandosi su posizioni completamente diverse, ma il succo che emerge, è sempre lo stesso.

E noi è a quello che dobbiamo guardare; alla sostanza e alla verità delle cose, liberandoci dal falso indottrinamento politico di destre o sinistre!! Il divide et impera è la colonna portante di tutti gli imperi di regime!! E lo hanno inventato gli italiani, ricordiamocelo. Lasciamo ora perdere il discorso sulla corruzione e concentriamoci sul discorso della responsabilità personale; questa è la soluzione e noi è sulle soluzioni che ci dobbiamo concentrare.

Per cambiare le cose in Italia, occorre partire dai singoli italiani. Lo disse PASOLINI, LO DISSE MORAVIA E LO DICONO TUTTI I POETI E I LETTERATI CHE NEL TEMPO SI SONO TENUTI PULITI!! E lasciamo perdere il pessimismo della chiusa finale di Montanelli, che aveva ed ha ottimi motivi per esserci, ma che non ci possiamo più permettere di assecondare, a meno che non vogliamo farci spazzare via definitivamente. Dire le cose come stanno può far tremare i polsi, oggi, ma se tremano, vuol dire che siamo ancora vivi e che forse ce la possiamo sfangare!

Avatar elena delle selve

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25 risposte a “Pier Paolo Pasolini”

  1. Avatar azurea20

    Hace muy pocos días pude ver parte de su
    filmografía . Pusieron en la Filmoteca un ciclo dedicado a él. Me encantó. Buen día.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      En realidad? Estoy muy satisfecho. 🙂 Su última película fue la que dio inicio al juicio final, Azurea. Y si lo ves, entenderás por qué. La denuncia de un mecanismo de poder que no admite réplicas es explícita. Cada película de Pasolini dice más de lo que se permite decir y es un gran bien que sean revisadas y re-propuestas; la única duda que me surge es que quizás pocos saben entender el alcance de su mensaje, lamentablemente. Contra la homogeneización de las masas, contra el progresismo, contra la dictadura mediática… no podía acabar de otra manera en este “hermoso país”. UN saluto, Azurea. 🌻

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  2. Avatar Simon James Terzo

    Molto bello, concordo con questo tuo pensiero, questa analisi e questo omaggio a Pasolini. Modus operandi; infangare fino a farlo scordare, se non funziona ignorare fino a farlo scordare. Il resto lo farà l’opinione (incapacità) pubblica. Credo andrebbe profondente calcata l’indignazione senza mezze misure, senza nessun dialogo con una qualunque audience esterna, senza bandiere di sfondo, senza interesse personale e soprattutto senza viltà, una “qualità” purtroppo sempre molto e troppo di moda, sempre più di moda. E qui sta anche il problema dall’essere uniti a cui fai riferimento: ogni frattura nella società e nel popolo è sapientemente e massivamente creata ad arte, basterebbe citare la dannatamente valida e funzionale affermazione “DIVIDI ET IMPERA”
    Pietosamente visibile non certo da ora, ma come giustamente dici tu, gli ultimi anni hanno concentrato (concentrano e concentreranno) tale operato in maniera lampante, per raggiungere il loro scopo di reset e di un nuovo anno 0 dell’umanità.
    Mai io sono un complottista, quindi non darmi peso!
    Purtroppo loro agiscono nella quiete, senza fretta, per il tempo del pianeta terra, hanno una “vision” a cento anni, falsi Dei in terra, noi agiamo per necessità molto spesso con una “vision” a questa sera, domani mattina, al week end, schiavi in terra.
    Dividere, così che ogni gruppo potenzialmente sovversivo sia il più piccolo possibile e lotti fino a sfinirsi con altri gruppi simili fino a stancarsi, annientarsi, arrendersi, senza mai nemmeno aver combattuto il vero nemico, senza averlo minomamente indebolito, scalfito, e anzi ingigantito.
    Questo è il moderno, ed il futuro; quanto meno pensi, dissenti, ricerchi, quanto più sei utile, intelligente, informato.
    Purtroppo troppa gente è fiera di questo e ne fa un orgoglio, e se ne fanno un vanto, uno con l’altro.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Il mio punto di osservazione si è spostato in questi ultimi anni dalla visione che tu ben descrivi, ad un altra che reputo più efficace; il complottista, oggi, è chi sa osservare con mente libera e non ce ne sono molti. Vorrei ce ne fossero di più! Li hanno nominati complottisti per denigrarne l’operato, per renderli poco credibili, perché come tu ben dici, chi pensa, chi studia, chi si informa, chi condivide, è scomodo. Pasolini era sicuramente un complottista, visto in questa accezione del termine. Lo sono stati e lo sono tutt’ora, tutti quegli intellettuali che in nome della Verità, non si sono mai prestati alle farse mediatiche e sapendo ancora pensare, si sono mantenuti liberi da ingerenze e manipolazioni. Chi non si è piegato alle minacce di un sistema completamente sfaldato, vuoto e che si sta ripiegando su se stesso in nome di una politica serva del capitalismo estero, forse nel nostro paese non sono molti. Forse non ce ne sono più. Punirne uno per controllare tutti gli altri è sempre un metodo che funziona. Gli scomodi, vengono tolti di mezzo. Pasolini è stato l’esempio per tutti gli altri. In realtà quelli puliti sono ben pochi e la Pandemia ha solo evidenziato meglio tutti quelli piegati al potere. Il popolo è immaturo; ignorante, addormentato; e chi non lo è, spesso è manipolato. La controinformazione fa spesso il gioco richiesto, senza saperlo, forse in buona fede, ma il risultato è questo. Per questo il mio punto di osservazione si è spostato sulla persona singola; finché si guarda la situazione dnel suo insieme è impossibile vedere le soluzioni. Eppure lesoluzioni potenzialmente ci sono e sono moltissime. Le soluzioni sono tutte quelle persone che si stanno svegliando, che stanno cominciando a capire e che stanno facendo un lavoro di presa di ocscienza profonda. Le soluzioni sono nella responsabilità personale di ognuno di questi. non sono poi così pochi, solo non si vedono, non si sentono, perché hanno poca voce, per ora. Le soluzioni sono nell’animo di ognuno che sappia rimettere in moto il cervello e riprendere a pensare liberamente. Capire che il primo passo è quello di eliminare gli stimoli dannosi dati dai media è importante. Fondamentale. Per liberarsi dal veleno, occorre smettere di prenderlo; l’alternativa è la morte. E Pasolini ce lo disse senza mezzi termini; chi ha orecchi, intenda.

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      1. Avatar Simon James Terzo

        Il tuo pensiero è molto simile al mio, forse ero ironico ma non ho messo colpevolmente una faccina e ti ho forgiato, oppure mi sono spiegato male 😅 Condivido gran parte del tuo discorso, purtroppo forse quello che differenzia la tua visione dalla mia è che io tendo ad essere pessimista, ho passato oltre vent’anni a credere che la comprensione di tali aspetti fosse più “popolare” o potesse diventarlo nel tempo, ma temo, per quanto vedo, che così non è. E vero che molta gente sta capendo, ha analizzato e vede il “puzzle” ma da qui ad una possibile reazione singola in un concetto congiunto su larga scala la vedo dura. Non sto a disquisire delle motivazione, che sono tante, alcune banali altre meno, alcune sciocche e altre importanti, ma penso che un risveglio collettivo non sia mai stato così lontano dal poter “essere” e il problema vero è che non è più un fattore culturale, classista, nazionale, ma è un fattore meramente di comodità. Di natura se una persona ha qualcosa da perdere, non la vuole perdere, e tu dirai “ma il diritto personale di libertà è più alto di ogni dovere e diritto” e avresti ragione, è così, purtroppo la cosa inquietante e triste è che il diritto della libertà individuale per moltissime persone al mondo è limitato al poter avere(non necessariamente ricchezze, ma addirittura solo un misero lavoro sottopagato o un cellulare nuovo) l’essere non è secondo i loro piani, più un diritto, il libero arbitrio non lo sarà più, e questo è già in atto da tempo, ogni forma mediatica è stata strumentalizzata utilizzata allo scopo di plasmare tali concetti fino a renderli quasi naturali (come lo è stato il cristianesimo) io vedo realmente gente credere che nessun diritto sia stato leso, sia leso e sarà leso. Fai un esempio straordinario “la controinformazione fa spesso il gioco richiesto” e ti dirò, che in diversi casi la controinformazione è semplicemente un “troll” al servizio dell’informazione. È un modo per screditare senza farlo in prima persona xon i rischi del caso, clownizzano ed estremizzano il concetto con cose marcatamente assurde per screditare il pensiero critico reale che invece ha basi più che solide e prove più valide. Ma una volta in mano all’opinione pubblica tutto quello che riguarda quel pensiero è trasformato idiozia.
        Dici bene anche quando concludendo indichi come fondamentale liberarsi dai media, ma tu credi davvero che sia possibile in larga scala una cosa del genere? Purtroppo spingeranno verso la digitalizzazione di ogni cosa, per arrivare ad un credito sociale, lo passeranno come una nostra comodità, una nostra convenienza, fino a quando sarà normale e senza non potrai avere un bonifico per lo stipendio, un conto bancario, un’assicurazione sanitaria che diventerà indispensabile… così altra gente, tanta, per necessità o disperazione, accetterà.
        C’è lo disse Pasolini, Bradbury con Fahrenheit 451, o Essi Vivono di Carpenter, Orwell con 1984 ad esempio, e potrei continuare un bel pezzo, e credo ancor prima di tutto c’è lo disse l’Apocalisse di Giovanni 13:16-18.

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      2. Avatar Simon James Terzo

        No “forgiato”, era “forviato” 😅 perdonami, c’è ne saranno sicuro altri di errori vari, scrivo da un cellulare con lo schermo crepato e scotchato ed è davvero uno stress notevole scrivere a lungo 😒

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      3. Avatar Elena Delle Selve

        Il mio ottimismo nasce dalla convinzione profonda che ogni singolo individuo è potenzialmente una risorsa benefica per se stesso e per gli altri. Quasi tutti. 🙂 La discriminante è la consapevolezza; se lavori su quella, tutta la massa che oggi è completamente addormentata dall’utilizzo malato degli strumenti mediatici, puoi vederla anche come una potenziale massa di esseri consapevoli. TU dici che è impossibile; io ti dico che è possibile. Abbiamo ragione entrambi, perché non dipende solo da me o solo da te; dipende da ogni singola persona che compone la massa e da una serie di variabili legate alla Legge di Natura. La discriminante è la consapevolezza, si è detto, e la consapevolezza oggi è manipolata dai media; ma i media sono solo uno strumento, un’arma potente in mano alle persone sbagliate. Ogni arma può essere usata per distruggere, ma essendo fonte di energia, può essere usata anche per costruire. E ci sono anche altre armi che possono essere utilizzate per lavorare sulla coscienza umana, solo che ancora sono sconosciute, e tuttavia molto più potenti dei media. Noi abbiamo un cervello che offre molte più opportunità d’azione di quel che siamo abituati a credere. Noi abbiamo la Mente; attraverso la Mente puoi costruire mondi. Non sono solo frasi, non è fantascienza. 🙂 Ci vorrà un po’ di tempo, ma piano piano ci stiamo arrivando. Occorre solo capire come utilizzare queste risorse per un fine costruttivo comune. 🙂 Io sono molto ottimista. Ma la gente non è abituata a pensare in questi termini, perché è più comodo pensare che nulla è possibile… fare un pensiero già consolidato richiede meno energia, anche cerebrale. Il cervello opta sempre per il risparmio energetico. E cambiare convinzioni e abitudini è sempre molto, molto difficile. Ma si può fare. Ma forse tu, che sai scrivere commenti con ampio senso compiuto, nonostante un cellulare scassato, potresti anche avere la mente abbastanza allenata e pronta, per abbracciare nuove soluzioni. Solo ci vuole un po’ di ottimismo. I Testi sacri, ci raccontano molto più di quel che siamo abituati a leggere in superficie. Negli antichi testi, c’è scritto tutto. Io non ti parlo di novità; ti parlo di cose che sono conosciute dall’alba dei tempi. Purtroppo sono Conoscenze tenute nascoste ai più. La Conoscenza salverà l’Essere Umano da se stesso. Non abbiamo molte altre vie d’uscita. Oggi men che meno!

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      4. Avatar Simon James Terzo

        Sulla questione della consapevolezza, del potere della mente e su quale potere inespresso e sconosciuto abbia mi trovo d’accordo con il tuo validissimo discorso, il mio dubbio (pessimismo?) nasce precisamente tra le righe della tua frase:
        “….ogni singolo individuo è potenzialmente una risorsa benefica per sé stesso e per gli altri.” e non nasce perchè io non creda in questo, anzi, ne sono assolutamente convinto per naturale mio modo d’intendere e vivere, e credo per assurdo ma non per assurdo, se ogni persona sulla faccia della terra smettesse di lavorare nessuno morirebbe né di fame né di solitudine, anzi, senza paura, con coraggio, ognuno saprebbe e potrebbe aiutare l’altro e viceversa, senza costrizioni o macchinazioni, ma in maniera del tutto naturale e splendida. Quindi dicevo, non è per questo, ma per il fatto che ogni singolo individuo ha un concetto, di essere risorsa benefica di sé stesso e degli altri, totalmente diverso. La convinzione di molti è che nulla è più corretto e giusto, per sé e per gli altri, che seguire quel dovere, che non origine recente ma ha una costruzione secolare. Faccio fatica a pensare che una tale portata di risveglio possa essere diversamente più rapida di qualche secolo, se non dopo, il fallimento di questo nuovo ordine mondiale che credo prevarrà per sfinimento con abbastanza facilità. Spero ovviamente di sbagliarmi e sarei felicissimo di dirti “Oh, avevi ragione!” 🙂
        Sai, a me non preoccupa molto chi dice “nulla è possibile” perché se vedrà l’esempio non avrà timore a quel punto, chi mi preoccupa, ma sarò io che ne vedo tanti tra le persone che conosco, che invece sono convinti ed entusiasti che la possibilità sia quella che gli stanno dando.
        Sulla Sacra Bibbia sono nuovamente d’accordo, nascondono molto, un filo d’acutezza nella lettura tra le righe comunque sarebbe abbastanza, ma qui torniamo allo stesso discorso, e il cane rincorre la sua coda.
        Ti ringrazio per “ampio senso compiuto” e ti dirò, che la mia posizione è di totale convinzione non da ora, forse non per come intendi tu “nuove soluzioni” ma è da una vita che lotto e rinuncio, soffro ma sorrido, dissento e resisto, quindi sono pronto al peggio, o al meglio, e non ne faccio un dramma, e non ne faccio differenza, ma lo faccio in piedi in u a direzione che per conoscenza è quella, e sarà quella, naturale.
        Comunque grazie per lo scambio d’opinione sereno e indirizzato al costruttivo.

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      5. Avatar Elena Delle Selve

        Ma io ringrazio te; è molto interessante quello che dici perché è sostanzialmente vero. Eppure, proprio perché le cose stanno così, io continuo ad essere ottimista :D. Tu parli giustamente id convinzioni che stanno limitando i singoli, io parlo di consapevolezza; l’unica via che si ha per liberarsi dalle convinzioni che tengono il singolo schiavo, è la consapevolezza. Lo abbiamo già detto; passa attraverso la Conoscenza. Oggi forse noi non lo vediamo, ma abbiamo in mano degli strumenti concreti che ci permettono di essere ognuno delle fonti di Conoscenza e quindi di consapevolezza. Non parlo solo di nozionismo, di pagine di libri letti o non letti; sono utili, ma non sono indispensabili. Parlo di percezione dell’altro. La comunicazione avviene anche in senso profondo, quando stai accanto a una persona. Prova a pensarci: quando stai accanto a una persona che si lamenta in continuazione, piano piano perdi energia. Ma se stai accanto a una persona che l’energia te la fornisce, perché è positiva, perché sa trasmetterti forza, allora tu stai meglio. E se tu stai meglio ,allora puoi far stare meglio a tua volta qualcun altro. L’essere umano è fatto per vivere una vita prospera, non per arrancare nella sofferenza! Questo insegnano gli antichi testi, per chi li sa leggere! A volte non serve nemmeno parlare. Anzi, spesso è proprio meglio non farlo. Questa caratteristica parte dal tipo di pensieri che facciamo; i pensieri condizionano l’emozione, l’emotività nostra e di chi ci sta vicino. Loro, chi ci controlla, usano questa caratteristica umana per renderci schiavi, lavorando sulle nostre emozioni, tenendole basse, creando paura e incertezza, martellandoci in continuazione con notizie catastrofiste, o confuse, fuorvianti, spesso contradditorie (dissonanze cognitive) informandoci che c’è un’agenda che ci vuole tutti schiavi e tutti sottomessi entro i prossimi trent’anni. E noi ascoltiamo, ci crediamo e ci adeguiamo, perché la mente funziona così. Siamo lo specchio dei nostri pensieri, è scienza. Ma sapendo questo, sappiamo anche che è sufficiente cambiare i nostri pensieri, ponendo attenzione a ciò che pensiamo e a come ci sentiamo emotivamente. Se sappiamo di avere questo potere, stiamo anche più attenti agli stimoli esterni; eviteremo quelli negativi e cercheremo quelli positivi. Quando tu mi fai l’elenco delle convinzioni pessime e diffuse fra la massa, è perché tu stesso le hai sentite dire, o le hai lette da qualche parte. La fonte è negativa, tu sei stato indotto a pensieri negativi e li stai riportando qui, con pessimismo, in perfetta buona fede, ma creando ulteriore preoccupazione e ulteriore negatività. Lo fai in perfetta buona fede, ripeto, ma l’effetto che si ottiene il risultato che si ottiene è sempre comunque quello che loro vogliono. Non è una colpa, non è un giudizio, ma serve per capire come funzioniamo. Io sono ottimista perché se ti rendi conto di questo meccanismo, ti rendi anche conto che il mondo è ben altro!! Il mondo non è solo quello che apprendiamo dai media, dalle informazioni dirette, dalle sensazioni che ci arrivano da una massa sottomessa e vessata (senza che se ne renda conto); questa è pura illusione!! Invece è reale il fatto che il mondo, come diceva Giordano Bruno (che non a caso, come Pasolini è stato messo a tacere), offre un’immensità infinita di variabili di possibilità di vita potenzialmente spettacolare, prospera magnifica!! Ma se noi continuiamo a rimanere concentrati su un’unica potenziale catastrofica fine comune, beh… è facile che la stiamo creando. E ultimamente il lavoro di chi ha innescato tutto questo, pare abbia avuto un successo notevole, non ti pare? Ma sapendo questo, io direi di non collaborare oltre. 😉 Possiamo fare di meglio, credimi. Ognuno può fare molto, molto meglio. 😉 Intanto si comincia da noi in prima persona. Ognuno fa la sua parte. Non siamo poi così pochi. Pensa che una sola persona può condizionare chiunque incontra nell’arco di una giornata. Basta poco. 🙂

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      6. Avatar Simon James Terzo

        E fai benissimo ad essere ottimista, ci mancherebbe che tu cambiassi idea per colpa mia, oh, già sono pessimista, se succedesse una cosa del genere non mi darei più pace 😂
        Credo al diritto dell’individualità e del libero arbitrio, della autodeterminazione, è questione di consapevolezza e conoscenza di sé, ma proprio per questo credo che non possa esistere una unicità di persone e coscienza di massa. Uno ha il sacro diritto ad essere sé stesso e vivere sé stesso, qualsiasi sia la sua propensione e decisione, senza fare male a nessuno e in pace con tutti sarebbe decisamente quasi perfetto.
        Un mondo ottimista non avrebbe certi problemi, ma credo ne avrebbe molti altri.
        Seriamente, e mi collego anche al discorso della “…fonte negativa…” e quel tuo pensiero, io la vedo diversamente, sono più uno che crede al discorso critico, alla lettura della realtà, questo non può e non dovrebbe condizionare in maniera negativa, anzi, perchè se la realtà la si evita per paura del condizionamente si sta già dimostrando timore e predisposizione ad essere persuaso e poter essere convinto da qualsiasi altro di qualsiasi altra cosa. Se una persona non vuole fare sesso può tranquillamente portare avanti la propria idea con fermezza e serenità senza dover diventare suora o prete, no? 😅
        Non ci sarebbe mai stai nemmeno questo nostro discorso ad esempio, perchè tu avresti potuto pensare “oddio e se mi condiziona?” E io avrei potuto pensare “oddio e se mi condiziona?” Quindi non sarebbe stato un grande risultato, non sei d’accordo?
        “Siate dunque prudenti come i serpenti, e semplici come le colombe”
        In linea generale è vero che ad un pensiero come “un’agenda che ci vuole tutti schiavi…” ci si può credere, oppure no, tanti lo fanno tanti no, ma se il discorso sussiste pensarlo può rovinare prima del tempo, ma non pensarlo può rovinare lentamente e silenziosamente fino ad un poi che è tardi, troppo tardi.
        Molti ebrei si salvarono dai nazisti scappando ad esempio negli usa, proprio perchè pensarono che il fine ultimo potesse essere quello che poi è stato, ma tanti li considerarono troppo allarmisti e rimasero.
        Avere una reazione globale che si considera giusta è comunque un addestramento, una nuova civilizzazione, un qualcosa che comunque ci vuole tutti uguali e quindi in qualche modo sempre schiavi.
        No, io non collaboro con loro, ed il motivo è semplice; come pensavo prima penso ora, come vivevo prima vivo ora, se qualcuno mi chiede qualcosa o tratta l’argomento ne parlo e dico la mia, altrimenti non m’importa di decisioni o buoni propositi altrui, non posso, e di certo non voglio insegnare a nessuno come vivere o come o cosa pensare, di certo non allarmo persone a casaccio, nella realtà e tantomeno online 😅 anzi.

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      7. Avatar Elena Delle Selve

        Ma il punto è che non tutti sono “fermi” come te; tu puoi permetterti di valutare ciò che ti arriva, perché hai maturato senso critico, sei consapevole. Purtroppo per la maggior parte della gente non è questo, non è così; e concordo con te sulla “propria idea di fermezza e serenità” che rimane tale anche senza dover prendere decisioni altre dettate dall’ambiente. Ma quanti riescono a tenere fede ferma e questo tipo di propositi? Viviamo in un mondo di bambini mai cresciuti abbastanza, purtroppo, che con una caramella si fanno sviare la vita, o se la fanno rovinare irrimediabilmente e nemmeno se ne accorgono. E sono bambini ai quali è stato dato un potere che non sanno gestire, perché un cellulare (ad esempio) è uno strumento che potenzialmente ti può dare un grande potere, perché hai in mano tutte le informazioni che ti servono (se le sai filtrare) per comprendere, per capire, per aprire la mente, ma un bambino lo usa solo per giocare, per rimbambirsi (per diventare ancora più bambino, appunto). Quando si parla di consapevolezza è su questo che occorre guardare. Quando si va a camminare, si aspettano anche quelli che ci mettono un po’ di più, perché fanno parte della comitiva. Tu puoi arrivare sulla cima in pochissimo tempo, perché sei allenato; non va bene farsi zavorrare da chi non sa o non vuole camminare, ma non va bene ignorare chi sulla cima ci vorrebbe andare, ma non sa come si fa; non puoi ignorarlo completamente, perché chi sta sul fondo valle a bere birra perché non ha voglia di camminare è giusto lasciarlo in pace, ma chi ce la sta mettendo tutta per arrivare sulla cima nonostante i limiti che ha, va aiutato. E lo possono aiutare solo quelli che sulla cima ci arrivano con facilità, perché sono i più freschi, quelli che sanno come si fa. Poi, però, ognuno deve metterci del suo; nessuno va portato, si cammina con le proprie gambe!! Pasolini era uno che vedeva le cose dall’alto; aveva le idee chiare e ha tentato di dirle, di divulgarle e secondo me è morto per questo. Il cinema, la Poesia, la Letteratura, l’Arte servono a questo; a dare il messaggio giusto, che fa salire in alto. Per questo le hanno spazzate via e per molti nemmeno esistono più. Il punto è che oggi questi strumenti sono nelle mani di chi ha come obiettivo quello di zavorrarci e di tenerci bene in basso, a strisciare come vermi. Ma anche noi abbiamo delle armi e sono le stesse che a chi detiene il controllo fanno tanta paura; tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione vanno usati per alzarci in piedi e camminare verso un’obiettivo che ci rende più Umani e meno bestie!! L’intuizione su quello che sta per accadere o meno, la si può usare per salvarsi la pelle quando oramai è tutto già fatto, ma oggi abbiamo mezzi che un tempo non si conoscevano, per evitare che accada l’irreparabile, come è accaduto nella Seconda Guerra o nella Prima. Hai capito cosa ho detto? Scappare adesso equivale ad avere paura e continuare a dare adito alle notizie catastrofiste che ci portano progressivamente verso il baratro, significa dare loro forza, seguendo il loro schema, seguendo la loro narrazione, di anno in anno, di giorno in giorno. Rendersi conto di questi meccanismi è fondamentale!! Se io ti dico di non pensare a un bue bianco, tu vedi un bue bianco, lo visualizzi già. Se io ti dico che fra due anni siamo tutti in guerra, tu vedi la guerra, la vedi vicina, e cerchi di scappare, perché hai paura. E la paura è un’arma emozionale potentissima, per creare realtà nefaste. La usano in continuazione, oggi lo sappiamo. Quegli ebrei che sono scappati, hanno contribuito a creare la guerra che poi c’è stata, perché scappando hanno dato conferma, hanno seminato altra paura. Rimanere sul posto e usare le armi che abbiamo oggi, conoscerle, allenarle, serve per evitare di cadere nell’eggregore del conflitto e farlo crescere. Non c’è molto tempo. Questa cosa va capita adesso e messa in pratica, da subito. Rileggi il mio commento precedente, se ti va e cerca di capire cosa intendo dire. Non sono la sola che sta facendo quest’opera di divulgazione; la consapevolezza si sta allargando come un’onda, anche se è invisibile. Non credere a chi ti dice che siamo in pochi. E’ una falsità. Pochi leggeranno un commento tanto lungo… solo chi vuole salire in cima sa veramente leggere.

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      8. Avatar Simon James Terzo

        Quello che fai/fate, in molti come dici, è una cosa ammirevole, ma ribadisco sul concetto di prima, credo che ognuno abbia un ruolo e un metodo, se uno crede in cuor suo con purezza che il suo funzioni più di un altro è bene che lo utilizzi.
        Qui si aprirebbe il quesito sulla teoria, la conoscenza, e invece la pratica, è come scrivere di cose non vissute, si capisce se chi legge le ha vissuto e mordente non ne ha, e qui si ricollega anche al discorso Arte. Per come sono e intendo l’arte, libera e massima espressione di ciò, credo che debba essere multipolare nel suo insieme, ogni persona deve portare il suo, la critica, la denuncicia, l’ironia, la bellezza, l’estetica, come è vero che a me, multipolare e quindi multiumorale serve raffinatezza, contenuto, riflessione, ma anche sorriso, passione, ballo, sentimento…
        Mai nulla che sia Arte va rinchiuso in gabbie, etichette o altro, così le persone non dovrebbero farlo verso nulla e nemmeno verso sé stesse.
        Se fossimo sulla montagna di cui parli e qualcuno non riuscisse a salire ma volesse farlo, per come sono fatto, nella possibilità di farlo, me lo caricherei senza indugi in spalla.
        Bisogna essere veloci come dici tu, bisogna anche essere pronti non solo alla teoria, ma anche alla pratica, perchè se la teoria può risvegliare la paura della pratica può far addormentare, e questo va sottolineato, ribadito.
        Questi sono due step differenti e che hanno importanze simili ma risvolti differenti.
        Tornando al discorso iniziale, la cosa che più li spaventa è l’unione di un intero popolo, di una minoranza, o tante minoranze non amalgamate e anzi divise, frammentate, fa solo il loro gioco.
        Puoi vederlo tranquillamente in tutti gli ultimi anni, sempre di più, ogni gruppo reagisce solo per quello a cui appartiene, un dato di fatto sbandierato per controllare, anche, ma all’atto pratico sociale un dato di fatto.
        Abbiamo mezzi che prima non avevamo, è vero, ma anche loro hanno mezzi che prima non avevano, e hanno un piano di reset e un transumanesimo che prima non avevano, forse a cui già ambivano, ma la cosa Non era possibile, a differenza di oggi. L’identità digitale, e la lotta alla (secondo loro) disinformazione è in atto e sta per essere messa nero su bianco, la UE l’ha già fatto, ora c’è l’ONU. Si vuole fingere di poterlo evitare? Si vuole fingere che la maggioranza non tornerà a carta e penna? Si vuole fingere che molti rischierebbero stipendi, case o altro in none della verità?
        Ribadisco, me lo auguro, e ribadisco, ti fa onore il tuo diffondere e la tua convinzione e la chiarezza che swrva massima urgenza, perchè questo è un momento storico simile all’anno 0, modificherà e condizionerà i prossimi secoli.

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  3. Avatar kagould17

    So few people actually understand what they are hearing or seeing. They hear the headlines and think they know the entire story. Thanks for delving deeper into this one. People consume media bites, take others beliefs as their own and develop their positions, giving a=everyone or everything with a different slant a label. People need to relearn how to think critically, understand what is being presented and then listen, really listen to other points of view. Happy Tuesday Elena. Allan

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      IF we fail to take this step which you have described so well, Allan, I have the impression that there will be no future for this humanity. We are not in the hands of those who have great interest in human health and life. In no way. Either we wake up, or it’s over. I know these are bitter considerations, but that’s how it is. Grazie! Adesso vengo a vedermi i bufali! 🙂 🌻

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  4. Avatar Nicoletta Zappettini

    Questi sono articoli che mi piace molto leggere!
    Ricchi di riflessioni, le interviste stupende.
    Trovo che articoli come questo siano estremamente utili per mantenere Pasolini SEMPRE PRESENTE, e magari anche per farlo conoscere/ conoscere meglio a chi sa poco o niente di lui.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Per conoscere il tempo in cui viviamo, per poterci difendere e ricostruire qualchecosa di meglio, dobbiamo, secondo me, necessariamente attingere a quel che accadde nemmeno poi tanti anni fa. Gli anni 70 del secolo scorso ci sembrano lontani, la Grande Guerra e la Seconda Guerra ci sembrano lontani, eppure, se ci pensiamo, tutto è accaduto ieri. La percezione del tempo è molto soggettiva, e in un’era in cui tutto scorre velocemente, il passato sembra roba di millenni fa. Il tempo è relativo, disse qualcuno e questi temi son molto, molto attuali, proprio perché ci servono a capire bene cosa ci sta succedendo, perché e come sta accadendo e da dove nasce tutto. Ovviamente solo per quelli che hanno ancora voglia di farsi qualche domanda e di cercare le relative risposte, come direbbe il vecchio Marzullo. 🙂

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  5. Avatar Fa minore

    “La poesia resterà inconsumata”…

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Sì, è una Legge Naturale… e qualcuno lo sapeva. I veri poeti lo sanno.

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  6. Avatar marisasalabelle

    Pasolini era un po’ apocalittico… certo è stato un grande intellettuale e un uomo molto acuto, ma aveva il rimpianto di un mondo che ormai, comunque, stava scomparendo. A proposito dei casi che citi, Mattei, De Mauro… io me ne ricordo bene, perché c’ero!

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Sei fortunata; hai memoria storica diretta e non è da tutti. Visti i risvolti contemporanei, forse Pasolini ci aveva visto giusto; la situazione, non so se ci si rende pienamente conto, non è propriamente allegra.

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  7. Avatar Nemesys

    Pasolini come anche De André erano intellettuali lungimiranti e oggi riascoltarli nelle loro interviste e nelle canzoni e testi vari, vengono davvero i brividi, erano avanti anni luce. Purtroppo ai giorni nostri mancano figure intellettuali e ancora di più, mancano loro 🥀🥀🥀

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Hai ragione, Giusy; in questo paese manca l’onestà intellettuale, ma ancora di più mancano gli intellettuali onesti.

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      1. Avatar Nemesys

        Verissimo: mancano gli intellettuali onesti

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  8. Avatar unallegropessimista

    Pasolini è ancora conosciuto e rimane una delle migliori menti che ha avuto questo paese.

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