Facci caso: si chiama tessera sanitaria di assicurazione malattia. 🤣🤣🤣🤣 Ti assicurano la malattia, a vita, finché campi…sempre se campi!!! Nel senso che te la garantiscono!

Mi sono chiesta negli ultimi anni, quanto è vera la mia condizione di “cittadina libera”. La parola “cittadina” già mi sta stretta; io sono abituata ai boschi, ai piccoli borghi arroccati sui versanti delle montagne e la parola “cittadina”, mi spiace, ma non mi calza, non mi ha mai rappresentata. Lo so che ci hanno raccontato che la “cittadinanza” deriva dalla cultura greca, dalla “POLIS Democratica” e via dicendo. Rimane il fatto che a me sta parola mi sta stretta e quando una cosa ti sta stretta, significa che tanto libera non ti senti, a prescindere dalla narrazione etimologica che ci raccontano a scuola.

Marchio a fuoco: oggigiorno è usata per marchiare il bestiame, ma nell’antichità è stata usata per marchiare schiavi, o criminali, o per infliggere tortura.

Poi ho capito perché la parola “cittadino” mi sta tanto sulle palle: non è solo per il fatto che io in città non ci vivo per scelta; non è questo. Il punto è che viene usata per illuderci; in sé non implica nessun diritto, se non quello di essere un consumatore, dipendente (o meglio, schiavo, visto il trattamento) di un’ente come lo stato (si noti che lo scrivo minuscolo) che è di fatto una corporazione di diritto privato. Ma come?!!😲😲😲😱😱😱😱 Un ente che ci dicono essere pubblico, in realtà è un ente privato??!!!!! Beh, è così! E adesso te lo spiego meglio, se hai la pazienza di leggere tutto. IN poche parole, “cittadino” oggi equivale a dire “schiavo”, o “numero di matricola” di un’allevamento paragonabile a quello di bestiame. Lo so, fa senso… è brutto, ma è la verità. E qui di seguito ti spiego perché dico che lo stato italiano è un’azienda che sottostà a normative di diritto privato.

IN tal senso, il famoso e famigerato “Numero della Bestia” che molti individuano con l’altrettanto famosissimo e satanico 666 dall’ Apocalisse di Giovanni, in realtà ce l’abbiamo appiccicato tutti addosso fin dalla nascita e se tu che mi leggi vuoi sapere qual’ è il tuo numero della bestia, basta che tiri fuori dal portafogli la tua tessera sanitaria. Sono sicurissima che ce l’hai; nessun “cittadino” ne è privo. Ora leggi il codice che ci sta scritto sopra; ecco, quello è il tuo marchio della bestia, quello che ti identifica come “merce scambiabile” di proprietà di un’ente privato che può fare di te un po’ come caspita gli aggrada. Esattamente come accade quando nasce un vitello e il veterinario appone la marca auricolare in una stalla di un’azienda privata. Tu te la porti in tasca, il vitello ce l’ha sull’orecchio; la differenza è questa. Solo questa. Per il resto, tu, in quanto cittadino appartenente all’azienda italiana, sei commercializzabile quanto un vitello. Lo so; è brutto da dire, è brutto rendersi conto, ma questa è la verità. E la verità cozza sempre contro l’illusione di essere liberi, mi spiace.

Il Numero della Bestia è solo il numero dell’Essere Umano Inconsapevole. Solo questo, quindi se ti spaventa tanto un numero che ti hanno raccontato che è satanico, renditi conto che te lo porti nella borsa, o nel taschino, o nel borsello da anni, autodefinendoti proprietà del Commerciante di Bestiame per eccellenza. Non ci credi? Allora ti spiego a breve perché ti ho detto che lo stato che ci definisce “cittadini”, non è altro che una corporazione di diritto privato, che fa i SUOI interessi, non certo quelli della MERCE che tratta, ovvero noi esseri incoscienti e inconsapevoli che giriamo con la marca auricolare nel taschino e la benda sopra gli occhi.

Per non parlare di quelli che il marchio se lo fanno infilare sotto pelle, con orgoglio, e ostentano un microchip che gli permette di pagare le tasse, le multe, la spesa, il carburante e tutto ciò che è strumento di vessazione degli schiavi, o delle bestie, o dei “cittadini”…fai tu, tanto sono tutti sinonimi. Anche le vacche hanno il collare che le identifica quando si avvicinano al distributore di mangime. Non lo sapevi? Ad ognuna la sua razione, in base a quanto latte produce. Non un grammo di più!

Autodefinirsi con orgoglio “Bestia immatricolata” nei registri dell’azienda statale, facendosi mettere sotto pelle il marchio della bestia, mi darai atto che è quanto di più svilente e umiliante si possa verificare per un essere umano che intenda ancora definirsi tale. Io ho allevato mucche per anni; nessuna mucca era felice di avere una catena al collo; in questo gli animali sono molto più intelligenti degli esseri umani; si adattavano, ma non erano certo felici di farsi rinchiudere in una stalla con una catena al collo e una marca auricolare che gli fora l’orecchio.

Ma l’essere umano è molto più manipolabile di una vacca; basta metterlo davanti a un televisore per qualche ora al giorno, fornirgli un giochino colorato che si può portare appreso dalla mattina alla sera per crearsi dei percorsi neuronali semplici, semplici e sempre uguali, in modo da perdere completamente l’elasticità mentale, la capacità di elaborare pensieri complessi ed il gioco è fatto!! La catena al collo è già messa… anzi, se la mette da solo tutte le mattine appena si sveglia e la prima cosa che fa è prendere in mano il telefonino. Ed è anche l’ultima cosa che guarda prima di dormire. Più schiavi di così!!

Ora, prendiamo in considerazione solo uno dei tanti settori di questa azienda privata statale, giusto per fare un esempio. Prova a chiederti perché quando si parla di Sanità, si parla di AZIENDA SANITARIA LOCALE; allora, cerchiamo di capirci: o è un ente pubblico, o è un’azienda, no? Ma ce lo dicono chiaramente che è un ente privato!! C’è nel nome!! Perché LORO, i nostri Commercianti di Bestiame, sono OBBLIGATI a dirci come stanno le cose e lo hanno sempre fatto, in modo metodico e ligio. Il punto è che noi, che siamo bestiame (ricordiamocelo che è così, almeno finché assecondiamo e ci comportiamo come tali, anche se ci dà molto fastidio ammetterlo), per questioni di abitudine e di “comodità” preferiamo non capire, non vedere.

Ogni tanto qualcuno alza la testa, ma tutti gli altri gli ricordano che no, non lo deve fare, per carità!! Sia mai che poi anche loro devono cambiare abitudini!! Tutti allineati a fare ogni giorno le stesse, rassicuranti cose da schiavi, mi raccomando!!! E allora noi paghiamo le tasse ad un ente privato, l’Agenzia delle Entrate, che ha il suo codice di azienda privata, appunto, e che quindi si palesa legalmente come tale, con l’illusione che poi quei soldi l’ente privato stesso, anziché intascarli, li usi per noi!! Siamo degli ingenui. Se non comportasse conseguenze drammatiche, ci sarebbe da ridere un sacco su questa nostra ingenua e persistente illusione!!

Beh, io ho seguito anche qui sui nostri blog, che pochissimi oramai leggono, (perché anche il settore “istruzione” non è che se la passa tanto bene e i risultati si vedono!!) quanti problemi deve affrontare oggi una persona che per varie ragioni deve risolversi un problema di salute, dovuto magari a persone non autosufficienti in casa, o un problema di salute che si vive in prima persona. Anche per avere un semplice dispositivo auricolare per persone non udenti, uno deve affrontare un’odissea e una spesa esosa… e non è detto che arrivi ad avere il denaro necessario per risolvere il problema. NON parliamo poi di chi ha in casa anziani e disabili, deve lavorare per sopravvivere e nel contempo deve pagare qualcuno che si prenda cura di loro. E meno male che paghiamo le tasse per dei servizi sanitari, per avere un’assistenza pubblica!!!

In una stalla ad allevamento intensivo, le vacche pagano i loro tributi due volte al giorno, mediante la mungitura. L’Agenzia delle Entrate di un’azienda zootecnica è la sala mungitura. Le vedete? Vi ricordano niente? Le file negli uffici, alle poste… hm?

Rendiamoci conto che nessun’azienda privata che ci vede come meri consumatori ha a cuore la nostra salute!! E’ ovvio che sia così. E allora, illuderci che le cose stiano diversamente e continuare a “pagare le tasse per questioni di senso civico“, in una situazione come questa è a dir poco un tantino ingenuo. I soldi che noi versiamo come tasse, (e che ci vengono tolte per il nostro sostentamento) sono i proventi di aziende private da molti, molti anni, oramai. E non vengono usati per darci dei servizi. I servizi oggi ce li dobbiamo dare da soli; non so se ve ne siete accorti. E se non ve ne siete accorti, ve ne renderete conto quando quei pochi che lavorano nelle aziende sanitarie (e in altri settori statali) e che hanno una coscienza umana, si stancheranno di venire pagati poco o niente in un meccanismo che li rende altrettanto schiavi e che li fa lavorare come delle bestie, con orari da paura, per il profitto delle alte gerarchie aziendali. Quei pochi che resistono (e io ne conosco alcuni) lo fanno per “senso del dovere”, perché hanno a cuore il “bene del prossimo”, per “vocazione”, o perché non sanno fare altrimenti, perché hanno paura di perdere “il posto fisso”. Ma quanto credete che resisteranno?!

Bene, questa è la sanità nazionale. Ma l’istruzione è messa forse anche peggio. E così è per tutti gli altri settori, rendiamoci conto. In fin dei conti, le bestie sono bestie; finché credono alla storiella del “cittadino libero” e della “democrazia da sostenere con il voto”, che bisogno c’è di cambiare trattamento? C’è addirittura chi a questo trattamento è talmente abituato che MAI cambierebbe qualcosa della sua routine di schiavo; l’abitudine ad essere vessati diventa una necessità per qualcuno, e se gli togli questo, non sa più di che lamentarsi, non sa più con chi prendersela, come svalvolare il disappunto al bar, quando si incontra sempre con i soliti che, come lui/lei, si lamentano in continuazione. Perché uscire da una condizione di servilismo non è da tutti; ai più sta bene così, come quelle vacche che quando le porti davanti alla stalla, se ne vanno al loro posto da sole e aspettano che gli metti la catena al collo, pur di avere la loro razione di fieno a fine mese.

Ma da dove vengono tali mie riflessioni? Beh, oltre che dalle mie esperienze di allevatrice di bestiame, vengono dal fatto che facendo le mie ricerche, ho scoperto che dal 1934, l’Italia non è più una nazione libera. Esattamente!! Un relativamente lontano passato, per molti, parla di “CORPORAZIONE PRIVATA”, o Private Company.

Niente repubblica delle banane, quindi. E come Republic – corporation, dal 1934 noi siamo stati governati come “COSE APPARTENENTI E DI PROPRIETA’”. Esattamente come le vacche della stalla che gestivo io. E perché? Ma perché siamo nati entro il territorio definito “Italia”; bastava questo. Esattamente come quei vitelli che ti nascono in stalla, insomma, e che vengono registrati sul registro dell’azienda. Per noi la registrazione avviene con il certificato di nascita che viene redatto all’Anagrafe dei comuni e al quale dedicherò un post, perché merita davvero.

Lo sai che cosa comporta questo? Comporta il fatto che LA LEGGE VIGENTE CHE CI REGOLMENTA è QUELLA CHE SI RIFA’ AL DIRITTO COMMERCIALE, DENOMINATO U.C.C. (Unified Commercial Code). Questo diritto deriva dal Diritto Marittimo e dell’Ammiragliato, sì perché le merci viaggiano per mare per arrivare da un posto all’altro; è chiaro, no?! E noi, che per questo codice siamo merce e come tali (e dal 1934) siamo soggetti alle stesse leggi.

Merce su una nave, in attesa di essere scaricata, o di essere trasportata da qualche parte… noi siamo intesi come “merce”, esattamente come quei container e siamo soggetti alle stesse leggi commerciali.

“Ma come?!!” dirai tu: “E non ce l’hanno mai detto?!!” Non è vero; ce lo continuano a dire, solo che noi non lo vogliamo capire. Eppure è così!! Tempo fa scrissi un articolo in merito allo stesso argomento, ma non ebbe molto successo. E’ capibile: la verità è cosa antipatica da digerire! E non mi aspetto che questo articolo abbia maggior successo. Ma non per questo smetto di dire le cose come stanno.

In quanto merce, o “beni di proprietà” noi siamo uomini e donne senza diritti e siamo conferiti all’AZIENDA ITALIA, il cui unico scopo è quello di produrre profitti per un’entità sconosciuta che non ha nulla a che vedere con il territorio nazionale. E adesso provate a farvi qualche domanda sul perché veniamo pagati per NON coltivare le nostre terre; una probabile risposta potrebbe essere: forse perché a questa “entità sconosciuta” non interessa nulla della nostra Terra, della nostra Salute, della nostra Educazione e Formazione. A loro interessa solo renderci schiavi e consumatori di beni fasulli che ci vengono venduti come “essenziali”, provenienti da altri paesi e di pessima qualità.

Li vedete? Sono gli agricoltori che protestano perché non possono coltivare le loro terre? No, mi spiace: quelli siamo noi, siamo la merce che non ha diritti. E infatti quelle manifestazioni non sono libere: sono manifestazioni controllate dai nostri commercianti di bestiame, quelli che ci gestiscono come vacche da anni!! L’illusione di poter dire la nostra è uno strumento che passa anche attraverso le manifestazioni controllate.

Ma noi i beni essenziali possiamo produrceli da soli, di maggiore qualità, salutari e mille volte più buoni di quelli che ci vendono nei supermercati, con le nostre terre e con il nostro lavoro, i nostri talenti!! Esattamente ciò che qualcuno ci vuole togliere di giorno in giorno!! Purtroppo loro fanno il loro lavoro, e lo fanno bene!! Tanto che noi nemmeno ce ne accorgiamo!! Ma noi collaboriamo alacremente per rendergli la vita facile, perché noi siamo votati alla vita da schiavi; ci piace avere qualcuno che ci dice cosa fare, come farlo, quando farlo… siamo stati educati così, purtroppo. Ci troviamo spaesati se ci caricano di troppe responsabilità.

Ma allora, mi venga concesso di dire che non ci dovremmo lamentare!!! Zitti e testa bassa!! Come sempre. Tutti in fila per un voto fasullo, per pagare le tasse al padrone, per comprare l’ultimo televisore al plasma, per farci l’ennesima dose!! Tutti bravi bravi in fila indiana, o tenendoci la manina due per due, fate voi! Si può scegliere! Si può sempre scegliere!! O vivere con la museruola da schiavo sul muso, o respirando a pieni polmoni l’aria pulita!! E per renderla pulita, vista la situazione avvelenata che ci siamo fatti cucire addosso, c’è un sacco di lavoro da fare!!

Queste informazioni sono accessibili a tutti (coloro che volessero approfondire il tema), derivando da fonti aperte, di fatto, quanto detto, risalirebbe all’iscrizione di una sedicente “società Italia”, la cui ragione sociale è “Republic of Italy”, alla S.E.C., il cui numero di matricola sarebbe: 0000052782!

Potete verificare di persona la registrazione presso la S.E.C., di tale sedicente società definita: “Republic of Italy”. Non sono solo chiacchiere: tutto verificabile, purché si voglia capire che cosa sta succedendo! Questo a scanso di accuse che oggi vanno per la maggiore e che tacciano tutti quelli che provano a dire la verità come dei “complottisti”! Prima di puntare il dito, occorre informarsi, da soli, senza affidarsi continuamente A TERZI O AI MEDIA che di professione, oramai dovremmo averlo capito, fanno i conta storie… quelle sì, se non del tutto false, solo parzialmente vere!!

UN consiglio: per capire queste dinamiche, provate a togliervi gli occhiali da bravi cittadini e mettetevi quelli di commerciante di bestiame; forse riuscite a capire meglio cosa sta succedendo.

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Avatar elena delle selve

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23 risposte a “Il Marchio della Bestia”

  1. […] 01/04/2024 Elena Delle Selve Lascia un commento Il Marchio della Bestia […]

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  2. Avatar lezzy

    …bellobellosuperbello; hai tutta la mia attenzione.

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  3. Avatar glicine61

    La tristissima realtà è proprio questa…è già tanto riuscire ad esserne consapevoli e così allontanarsi dalla manipolazione calcolata. Un abbraccio e buona serata ! 😊🤗💕🦋🤗🤗

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Non basta esserne consapevoli. Occorre anche rifiutare un realtà che ci rende servi! E’ disumano vivere in questo modo! Un abbraccio a te. 💙🍀💙🍀

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      1. Avatar glicine61

        Infatti la consapevolezza serve per poi agire in tal senso e uscire dalla manipolazione. 🤗🤗💕

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  4. Avatar Evaporata

    Ho già raccontato le mie disavventure sanitarie diverse volte e, come sai, sono d’accordo con te.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Conosco la tua storia, Nadia. Come la tua ce ne sono milioni di altre analoghe e molto, molto peggiori, credimi!! Occorre parlarsi, parlarne e unirsi. E soprattutto prendere coscienza da dove arriva questa situazione, perché se non conosciamo il punto di partenza, non ne usciremo mai!! E il punto di partenza è negli ultimi paragrafi del post. La gente deve cominciare a capire e smetterla di limitarsi a subire.

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  5. Avatar biancoemario

    Non conoscevo molte delle cose dette qui. Però ricordo benissimo che l’Azienda sanitaria locale, un tempo, non molti anni fa, non portava questa disperante definizione di Azienda, ma era il SSN, cioè il Servizio Sanitario Nazionale dei cui servizi, di certo più efficienti di ora, come cittadini si aveva diritto. Anche la definizione Azienda Italia fa schifo, o meglio mi crea paura, mi fa sentire un dipendente da un ente che deve produrre profitti di cui non posso usufruire. Gli usufruttuari stanno molto più in alto e spesso godono di lauti profitti dai loro capitali investiti in banche off shore, e sono spesso uomini politici o grossi affaristi a loro legati. L’era di Alì Berlù è stata determinante nel cambiare in pianta stabile la concezione dello stato da un ente di diritto a una ditta a capitale privato, e il delinquente è stato agevolato anche da tanti politici sedicenti di sinistra con la testa legata soltanto al proprio potere e portafoglio.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      C’è un altro punto del quale non ci hanno mai resi edotti e vorrei farlo presente, visto che qui in questo commento richiami le varie fazioni politiche che negli anni hanno messo in campo il teatrino. Sì, perché di teatrino si tratta; anche se ti sembrerà strano, non è mai esistita una vera sinistra e non è mai esistita una vera destra. Lo so, le ideologie, le narrazioni di partito, le lotte operaie e capitaliste; tutte balle, mio caro!! Anche se chi ci ha creduto faticherà a mettere in discussione tutto questo, erano balle costruite sulla pelle della gente. Di tutta la gente, sia quella che si professava (e ancora si ostina a professarsi) di destra che di quella che si professa di sinistra. E ti comunico che gli odi di partito e l’odio nei confronti di esponenti di partito, sono sempre serviti a loro, solo a loro, affinché la gente si schierasse in nome di un credo politico che facesse cozzare il popolo gli uni contro gli altri. IN realtà, loro hanno sempre fatto i loro interessi, di generazione in generazione, di legislatura in legislatura, lasciand0o che la gente si illudesse che andando a votare si potevano cambiare le cose. Una farsa, un’illusione!! Ed il divide et impera fasullo e di stampo politico non ha fatto altro che fare il loro gioco, per anni, da un decennio all’altro. I partiti in realtà hanno avuto pochissimo potere di manovra; e oggi ne hanno praticamente zero!! Chi ancora non ha compreso che il vero nemico non sta fra di noi, ma sta ad un livello gerarchico più alto e si ostina a battagliare con fazioni che ritiene avverse, non ha capito cosa ci hanno fatto. Non ha capito cosa ci stanno facendo. Non ha capito cosa continueranno a farci se non ci svegliamo. Occorre rivedere la Storia del Paese per capire ed epurarla dalle narrazioni farlocche che ci hanno inculcato per tenerci buoni, per illuderci che viviamo in una Democrazia. Non è mai stato così!!

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  6. Avatar Cristian
    Cristian

    Elena delle Selve, hai scritto proprio un bell’articolo. Dieci anni fa avrei pensato che il tuo racconto fosse quasi folle, ora non più. Tutt’altro.

    Grazie per la consapevolezza che cerchi di diffondere.

    Un, a presto, che tarda ad arrivare.

    ciao da Cristian a Elena delle Selve

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Ciao Cristian; bello risentirti. Se un cambiamento ci può essere, penso che per come siamo messi oggi in Italia in fatto di consapevolezza, questo deve necessariamente passare per quelli ritenuti “folli”!! Poco male>: i pazzi salveranno il mondo, se i savi non si svegliano!! 😉🖖 UN abbraccio a te e famiglia!! elena delle selve 🍀

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      1. Avatar Cristian
        Cristian

        Non avevo mai letto la scritta “assicurazione malattia”; inquietante.

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      2. Avatar Elena Delle Selve

        Sì, la verità ce la mettono sempre sotto il naso… tanto sanno che non facciamo caso ai dettagli, che non ci informiamo, che non andiamo mai oltre al preconfezionato. Ma di inquietante in tutta questa storia c’è ben altro e in particolare parlo dei certificati di nascita, dei quali parlerò a breve. Sono utilizzati come dei veri e propri titoli sfruttabili in borsa; proprio in virtù del fatto che siamo registrati come “merce”. Questo è davvero inquietante. Lo sapevi che quando tu ti firmi in nero con COGNOME e NOME, tu ti identifichi come una finzione giuridica e non come un uomo vivo? E quando firmi in nero, per la consuetudine, ribadisci di NON essere un uomo vivo. E se firmi in blu, sempre per la consuetudine, sei solo una merce? Anche questo è inquietante.

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  7. Avatar baglio2013

    Stiamo percorrendo la stessa strada della consapevolezza.
    Ed è bello vedere che siamo sempre di più, a dispetto di quello che pensano i nostri allevatori.
    La finestra sul mondo e sulle verità è alta e la possiamo raggiungere soltanto con moltissima difficoltà.
    Ma la scala con tutti gli scalini necessari, ce l’abbiamo a portata di mano … nello sgabuzzino del cuore.

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Concordo con te Vittorio!! Siamo sempre di più e sempre più consapevoli!! Il percorso per qualcuno è più arduo, altri sono già pronti a capire, ma stiamo andando tutti nella stessa direzione, seppure con velocità diverse. L’importante è non fermarsi, ora. L’importante è non farsi distrarre, o sviare. I falsi profeti sono ovunque!! Occorre cercare in autonomia. E agire di conseguenza! E divulgare, condividere!!

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  8. Avatar Renucio Boscolo

    BRAVISSIMA HAI CAPITO PERFETTAMENTE QUANTO è PREDETTO NELLA RIVELAZIONE= APOCALISSE, TEMA TRATTAO AMPLIAMENTE NEL MIO BLOG ,VASTISSIMO LO SCENARIO CHE HAI ILLUSTRATO. SIAMO SULLA STESSA ONDA ET tsunami SOCIALI DI QUESTI TEMPI DI SCHIAVISMO INTELETTUALE DEL LIBERO PENSIERO – MA E’ BENE LOTTARE SENZA PAURA CON CUORE E PASSIONE SEGUENDO IL FILO DEGLI OMENS .

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    1. Avatar Elena Delle Selve

      Mi fa piacere che si sia colto il senso. Grazie 😊 non è frequente avere dei riscontri espliciti in merito a questo tema. Farò visita al tuo blog, sicuramente. 🖖
      Per inciso: lo schiavismo è anche concreto, non solo intellettuale, ma la Conoscenza serve a difendere la libertà, in entrambi i casi.

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  9. Avatar Devo partire per la guerra; ti affido i miei beni e le mie proprietà – ©STORIE SELVATICHE

    […] di noi non lo sa, anche perché gli è stata data una tessera elettorale, con il solito codice, o marchio della bestia, e l’illusione di poter dire la sua con un voto è un’abitudine. Ma non voglio […]

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  10. Avatar I bambini morti in mare; la tragica storia del piccolo Robinson – ©STORIE SELVATICHE

    […] Disperso in Mare/Presunto Morto” e per farlo crea la PERSONA FISICA, CODICE FISCALE, (ti ricordi il post sul marchio della bestia?) e la sostituisce al […]

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  11. Avatar C’era una volta, e purtroppo c’è ancora, LA TRUFFA DEL CERTIFICATO DI NASCITA – ©STORIE SELVATICHE

    […] meglio. Al momento della registrazione, ti viene assegnato un codice che si chiama CODICE FISCALE. Ti ho già parlato di questo nei miei articoli precedenti. Quando parliamo di bolle papali e di “PROPRIETA’ DI TUTTO CIO’ che […]

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  12. Avatar C’era una volta, e purtroppo c’è ancora, LA TRUFFA DEL CERTIFICATO DI NASCITA – ©STORIE SELVATICHE

    […] tu crei valore ogni volta che usi la finzione giuridica che ti è stata marchiata addosso (ti invito a leggere questo articolo, dove questa cosa te la spiego meglio) nel registro anagrafico; sei lo schiavo del sistema, delle multinazionali che ti usano come merce […]

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Scrivi una risposta a Lo so, questo post non piace a nessuno… | 2010: Fuga da Polis Cancella risposta